Concerti Vinile 45

vinile 45


Tutto in una notte! I WANNABE POP NIGHT nasce dalla collaborazione tra My Honey Records e Nosilenz Indie Rock Festival. In un’unica serata quattro band, tra le migliori novità musicali si alterneranno sui 2 palchi del circolo Arci VINILE 45: NEW CANDYS, LE CASE DEL FUTURO, BROTHERS IN LAW e PALETTI. A far da corollario a questa serata, densa di sonorità pop, tra il giardino e la sala interna, l’atmosfera informale delle feste estive con bancarelle, birra e cocktails.
SABATO 16 GIUGNO
My Honey&NoSilenz
 in collaborazione con Vinile 45, presentano:
WANNABE POP FESTIVAL
con Brothers in Law, New Candys, Paletti 
e Le Case del Futuro
 A seguire: Franz Deejay & Disco Not Disco Dj Set

INGRESSO riservato ai tesserati Arci 2012
con un contributo di 5 EURO.
BROTHERS IN LAW
Con un EP uscito a Febbraio intitolato “Grey Days”, seguito dell'extended omonimo già pubblicato in digitale da Tannen Records, il gruppo formato da Nicola (già chitarra dei Be Forest), Giacomo e Andrea (Last Europa Kiss) guarda oltremanica e oltreoceano coniugando un noise pop fine '80 con gli esempi di band come Girls Names, Crocodiles e Crystal Stilts.
Rispetto al marasma noise punk dell'omonimo album, la musica dei Brothers in Law ha guadagnato melodie più solari, e il battito apocalittico della drum machine si è umanizzato attraverso la percussività di un set di tamburi in carne e ossa. Così, nonostante la durata molto breve dell'EP (praticamente un sette pollici in edizione limitata), il salto di qualità è lampante, e trascina con sé maturità e percorso evolutivo del giovane terzetto. Tre canzoni in grado di ambire, senza eccessivi rompicapi, a uno status di potenziali singoli. L'attacco surf post-punk di "Holy Weekend" fa pensare a tutto tranne che a al nostro Paese (e il video che l'accompagna è un gioiello di rara bellezza su tappeti di suggestioni fine anni 80); la magnifica "Sharp Leaves" prende i Ramones di "End Of The Century" e li contamina con una pioggia acida di matrice shoegaze; "Ode To Love", con i suoi feedback morbidi e una sezione ritmica in sottile riverbero, chiude il match con un contropiede eccezionale. 
La band pesarese aggancia così i Soviet Soviet e i Be Forest in vetta alla classifica, lasciando stupiti per la disinvoltura con cui riescono a rileggere il noise pop di fine anni 80, senza fronzoli e barocchismi di sorta: riverberi, delay, una voce cupa e romantica, accanto al sapiente intreccio delle melodie vocali con il suono della chitarra. La linea scura che va dall'art rock dei Velvet Underground passando per i fratelli scozzesi, Jesus and Mary Chain, arriva fino al mare nero di Pesaro. Poco sole, occhiali scuri e onde di feedback contro il San Bartolo.
NEW CANDYS
Il nome New Candys ha avuto origine unendo il cognome di Anton Newcombe (leader dei Brian Jonestown Massacre) e Dandys, nickname dei Dandy Warhols. Sono quattro ragazzi di Treviso che hanno iniziato a suonare assieme nel 2008, influenzati principalmente dalla scena neo-psichedelica attuale. Dopo uno stop dovuto ad un periodo in UK di un membro della band, nell’estate 2009 riprendono a suonare e nell’Agosto 2010 rendono disponibile in free download il loro primo EP autoprodotto, registrato live in analogico. L’EP riscuote l’attenzione degli addetti ai lavori e la band inizia a suonare in tutto il nord Italia, condividendo il palco con gruppi quali Crystal Stilts, Hidden Cameras, Father Murphy e suonando in molti festival indipendenti come il Mi Ami, No Silenz, Venetian Industries, etc. 
Nel Marzo 2012 è uscito per Foolica Records il loro primo album “Stars Reach The Abyss” (registrato al T.U.P. Studio di Brescia e masterizzato da Jon Astley al Close To The Edge Mastering, Twickenham, UK) che unisce stelle e abissi in un sol colpo, simulando un trip psichedelico di quelli vecchio stile, con ritmiche stentoree e ripetitive, il suono monocromatico delle chitarre elettriche, i toni oscuri e decadenti e le distorsioni avvolgenti. Recentemente un loro brano è stato remixato da John Willis (ex Loop, ora nei Pumajaw).
PALETTI
Pietro Paletti, in arte Paletti, oltre ad essere polistrumentista e anima dei già apprezzati The R’s (ex Records) si propone ora come canzoniere in proprio abbracciando la sfida della lingua italiana. Il pregio di “Dominus”, EP d’esordio per Foolica records, uscito quest’anno, sembra essere quello di tracciare un ideale ponte tra l’estetica Battistiana della Numero Uno (Graziani, Papallardo ecc) e le suggestioni sonore della nuova “pastorale americana” (Local Natives, Fleet Foxes, Grizzly Bear). Si parte con il brio di “Adriana” ed un gusto nell’arrangiare che nel suo essere sopra le righe, delinea la cifra stilistica dell’intero EP, mentre “Tricerebrale” fa pensare ad una jam tra il miglior Gazzè ed I Flaming Lips presentandosi nei testi come una parata di timida auto indulgenza maschile. Ogni esitazione esistenziale viene interrotta dalla psichedelia verbale e musicale di “Greco” che con la sua cavalcata spettrale segna il cambio di rotta di Dominus verso l’introspezione. “Raccontami di te” e “Alla mia età” sono sicuramente i momenti più intensi del disco, ovvero, le canzoni con la C maiuscola che da subito rapiscono l'ascoltatore: la prima, sognante e nostalgica, mette in pratica la lezione corale americana con le inflessioni del più classico Battisti; la seconda è prototipo di ballata senza tempo con falsetti Fornaciari, svolazzi Cocciante ed un poster della sempreverde e lennoniana Imagine sul fondo.
Il talento di Paletti sta tutto nella disinvoltura con cui queste canzoni ci raccontano chi lui sia e da dove venga pur senza avere una carriera solista pluridecennale alle spalle. Se questo è solo l'esordio, segniamoci fin da subito questo nome perché “Dominus” potrebbe essere decisamente la punta di un iceberg: Paletti riesce infatti non solo a descrivere, ma anche a interpretare episodi significativi di vita quotidiana, e lo fa con un EP sincero e diretto.
LE CASE DEL FUTURO
Gusto indie anni ’00, psichedelia e beat italiano, sono le fondamenta su cui poggiano Le case del futuro. Testi in italiano, fortemente evocativi, in una sorta di pastiche postmodernista fatto di immagini a colori contrastanti.
Nel singolo “Miranda” lo sfondo e' quello della new wave. La melodia e' indovinatamente catchy,  con un ritornello di quelli da canticchiare tutto il giorno. Decadenza e pop coesistono perfettamente.
Giovanissimi, ma con le idee molto chiare, si formano nel 2007 a Brescia, dove da subito si ritagliano un ruolo di primo piano nella ricca scena musicale locale. Nel 2010, sotto la direzione di Pierluigi Ballarin (The Record’s) e Stefano Moretti (Pink Holy Days), realizzano un omonimo EP presso il TUP studio.
Il loro primo album e' “Lucertole” uscito il 14 febbraio 2012 su etichetta Disastro Records (Il Genio, Girl With The Gun, Il Lato Beat, Nicolo' Carnesi).
A seguire:
Franz Deejay & Disco not Disco Dj Set 
                                                                              elettronica / psichedelia / new wave
PROSSIMI APPUNTAMENTI @ VINILE 45:
GIUGNO
        23 MESSERCHUPS (RUSSIA)
29 TYNG TIFFANY
30 KAMIKAZE QUEENS





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