La Blanche Alchimie [intervista]

[il gruppo si rivela]

la blanche alchimie



Intervista ai La Blanche Alchimie


- "La Blanche Alchimie": come mai un nome in francese?
A dire il vero non ci sono delle motivazioni razionali.Uno dei primi brani su cui abbiamo lavorato era in francese e così' abbiamo scelto di chiamarci così'.
Ci piaceva molto il suono di queste parole messe insieme in questa lingua.

- Come è nato il gruppo?
Il gruppo è nato da un incontro speciale fra due persone che avevano bisogno di esprimersi e si sono trovate a scambiarsi suggestioni e a creare un universo sonoro che li rappresentava. Siamo due romantici e non lo nascondiamo.

- Il vostro ultimo lavoro (il secondo), "Galactic Boredom" è tutto in inglese. Che differenze ci sono rispetto al primo? Avete fin da subito scelto questa lingua per i vostri pezzi?
Volevamo creare un atmosfera più' omogenea rispetto al primo lavoro e la scelta dell'inglese ci è venuta spontanea in quanto lingua comune a tutto il mondo.
Inoltre abbiamo abbandonato l'atmosfera un po' nebbiosa e scura per tinte più' chiare, suoni più' cristallini e più' evocativi.

- Jessica, qual è il miglior complimento che tuo padre, Ludovico Einaudi, ha fatto nei confronti della vostra musica?
Un complimento in particolare a dire il vero non mi viene i mente, ma conoscendo i gusti molto difficili di mio padre, so che apprezza sinceramente quello che facciamo.Me ne rendo conto da la sua espressione quando ascolta la nostra musica e dalla passione che messo nella produzione artistica di Galactic Boredom.

- Che tipo di concerto fa emergere meglio la vostra dimensione live?
Ci sono alcune situazioni che si adattano particolarmente alla nostra musica.I teatri  in primis ma anche le situazioni più' atipiche, come gli house concerts, i caffè letterari, i luoghi non pensati espressamente per il live ma che predispongono all'ascolto e allo scambio fra noi e il pubblico.

- Come è avvenuto il contatto con i Blonde Redhead, di cui aprirete i concerti delle date italiane del tour?
Abbiamo conosciuto il cantante,Amedeo, in occasione del nostro concerto a NY lo scorso autunno.Quando abbiamo visto che sarebbero venuti in Italia e cercavano una band di supporto ci siamo proposti e loro ci hanno voluti portare con loro.
Molti gruppi più' noti ci tengono a scegliere personalmente l'opening act.In fondo anche l'apertura è parte del loro show ed è importante che ci sia affinità musicale fra i due gruppi.Come un filo conduttore.

- Avete mai pensato di ampliare il gruppo ad altri componenti? con quali altri artisti vi piacerebbe suonare?
Per ora abbiamo ampliato l'aspetto live con l'aggiunta di Andrea Viti  ( ex afterhours, Karma) al basso e alle percussioni.In futuro ci piacerebbe introdurre un batterista e collaborare con giovani artisti di talento vicini alle sonorità più' sperimentali che sono esplose recentemente in europa.

 

- Sito Ufficiale la Blanche Alchimie
- Sito Ufficiale Fleisch Agency

 

 

Ilaria, 28/08/2011