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Aritmia


Non voglio disturbare...e non saprei nemmeno come iniziare,ma di sicuro scrivere sembra piu facile che esprimere con parole.Eppure anche cosi piango o forse no...per qualcosa che non c'è,ma che sento brucia dentro.Sono solo io a poter scegliere e volere che finisca...e in realtà credo di non avere abbastanza forza per volerlo...non ho motivo,nè ragione per porre fine.E anche se fa male,mi conduce ad attimi di pura sofferenza,mi trascina giù,mi abbandono perchè vedo il lato negativo ma non riesco a lottare,non riesco a rialzarmi di nuovo...e dubito che arriverà l'istante in cui ne sarò capace.La fragilità che sento,la mia debolezza,dovrebbe spingermi a reagire,ma una delle cose che vedo è che al contrario mi farebbe solo precipitare ancora.Ho tentato di parlare con il silenzio,anzi ho urlato,ma senza risposta,non è compreso e le parole spesso sono false,pronunciate solo per soddisfare gli altri e in questa situazione forse ci vorrebbe un po' d'ipocrisia,un po' di ambiguità...ma non ci riesco,non ho abbastanza forza nemmeno per questo,nemmeno per un po' di coraggio.Esagero...forse si,agli occhi degli altri che non guardano come se fosse solo un sogno,o meglio un incubo,che riescono a vedere anche il minimo raggio di luce.C'è forse chi sta peggio,ma quando ne sei coinvolto è difficile distinguere.Forse anch'io vedo la luce,però non è più lo stesso,ha cambiato forma,non è più un sollievo,ma violenta i miei occhi,all'opposto della sua sincerità.Mi sfiora in un caldo abbraccio da convulsione,non riesco piu ad accettarlo forse perche il tormento si è insinuato troppo in profondità di me da diventare un'abitudine,una necessità.Continuo all'inverso di ciò che sarebbe più giusto per me,e quando non c'è mi manca quella nausea allo stomaco,quell'irritazione e contagio che ormai sento sia nei momenti sublimi,sia in quelli negativi.E non riesco a capire,perchè gioco con il pericolo,perchè l'unico desiderio che posso esprimere è l'apatia,perchè conosco il freddo,la solitudine e il disagio.Quanto è abbastanza per trovare il contrario?Mi specchio in infinità di rimpianto,nego di voler tornare indietro o forse non posso più,mi rassegno.Non è una certezza nemmeno che vada alla ricerca di una pace o di equilibrio...non so più non esistono per me...ma farebbe troppo male a molte persone...trascinerei con me persone innocenti e mi sentirei colpevole di rovinare qualcosa che all'apparenza agli altri può sembrare accettabile.Ho violato la mia anima,adesso è più resistente e non importa quanto sia sana e quanto resista,potrei provocarla ancora al limite,ma non vedo l'utilità,non vedo nessun senso,solo confusione e un eco che si sparge attraverso brividi in tutto quello che sono.Mi chiudo in una capsula,e divento complice di quest'aria dove si respira solo ruggine...e mi basta essere sfruttati...voglio una vita usata. Le mie scuse...


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