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Nel tunnel della vita
La luce brilla alle mie spalle
Ma posso solo camminare
Verso il buio che mi precede


IL BURATTINAIO

Cenere di sigarette
Spente e consumate

Cenere
Leggera, sempre
In balia del vento

Basta solo un alito
Una leggera brezza
Ed essa vola via,
lontano.

Come sigarette
Che si consumano
Il nostro tempo passa
E la nostra vita
È sempre un po' più breve

A volte passa lento
Ma inesorabile
Altre, vola via in un baleno
In coincidenza con
Momenti felici

La sigaretta della nostra vita
Forse,
è tra le labbra di chi
controlla i nostri fili
perché altro non siamo
che burattini

O forse
Siamo come cenere
Leggeri, sospesi
Nell'aria che è la vita.
Quando ci posiamo,
e pensiamo di aver
trovato riposo
un alito di vento
ci sposta, ci allontana.

Le calma, la pace
La felicità, l'amore
O anche solo ciò
Che desideriamo
Sembrano essere
Quasi raggiunti

Infallibile,
il ka, il fato
il destino
il burattinaio
il vento
ci solleva in volo

verso cosa
non è dato saperlo

chiamateci come volete
ma siamo cenere.
O burattini.


BRILLA NEL MIO CUORE UNA STELLA

Brilla
Nel mio cuore
Una stella

Illumina
Le mie giornate
Di una fulgida luce

Grazie a lei
Giornate buie
Risplendono di un verde
Di giada

La sua presenza
Rischiara
L'animo mio triste

La sua luce
Mi da energia
E vigore

Quando la guardo
La mia bocca
Si apre
In un sorriso radioso

Lontana anni luce
Eppur cosi vicina
Mi accompagna

Mi è amica
Consigliera
Ed amante

Il suo luccichio
Mi culla di notte,
Di giorno
Mi tiene sveglio

Il destino
La mise
Sulla mia strada

Da quel giorno
Il mio cammino
Non conosce il buio

Spero
Che non si spenga
Ora che la mano mia
Quasi riesce a sfiorarla.


SE REstassi BambiNa

"Il guerriero della luce crede.
Poichè crede nei miracoli,
i miracoli iniziano ad accadere"


Come una bambina
la vita ama giocare.
Sulla sua scacchiera,
regina incontrastata,
decide le mosse
mentre noi, pedine prive di significato,
siamo in balia di lei.

Come una barca,
nel mare in tempesta,
la nostra esistenza traballa;
come l'albero maestro
il nostro animo si spezza;
come la chiglia,
il nostro cuore imbarca acqua.

Chiamatele sogni o illusioni,
come più vi aggrada:
di ciò è fatta la vita;
e basta poco, una parola
un sorriso, un bacio
per farle crescere in noi;

allora l'uomo si sente felice,
felice come mai nella sua vita
e spera, spera con tutto il cuore
che i suoi sogni si realizzino,
che le illusioni non siano tali.
Ma è tutto vano.

L'amore distorce la visuale
Del mondo che ci circonda;
a tratti tutto sembra bello,
un attimo dopo lo sconforto ci assale;
e siamo navi in tempesta.

Perché la vita e l'amore hanno,
su di noi, l'effetto di un caleidoscopio sul mondo:
distorce, spezza, unisce, strappa e ricuce:
ma quando allontaniamo l'occhio,
l'effetto finisce, tutto si ricompone.
Ma le ferite del cuore non si rimarginano cosi facilmente:
e quando anche succedesse, i segni ce li portiamo dentro,
e un po' di sofferenza rimane.

Possiamo credere alla vita e ad Amore
Fino a sentire il cuore scoppiare di gioia
Pulsare di felicità.
Ma quando la realtà decide
Che è giunto il momento di rivelarsi
Non c'è niente che si possa fare.
Continuare a sperare, augurandosi
Che qualcosa cambi
O darsi in pasto agli squali mandati
Dalla Sofferenza, e sperare che un miracolo ci salvi?


Ma è tutto vano, possiamo credere
A quello che vogliamo
Ma i sogni e i miracoli,
non si realizzano mai.

E la nostra vita è una condanna a soffrire.


PER MARCELLA

i'm waiting for you
but you won't come
i feel lonely today
i don't want to live anymore
you surely won't come
because you are dead

and so if i want to reach you
i only have to die
to end up this fuckin' life
and get away from this world

so i'll say goodbye to my father
my uncle and aunt
the only ones who loved me
and cared about my life
goodbye to my friends
it was nice to have met you
and to have spent nice moments together
with you and your hypocrisis....
29-3-2001


BAMBI SLAUGHTER
chissà...
quanto durerà questo momento ?
sento il calore umano,il sangue che scorre regolare..lento...tranquillo,la pace,non penso a niente ,non devo pensare a niente...posso permettermelo...
lascio passare il tempo,sono solo pochi attimi,
ho raggiunto il Nirvana?
non me ne frega un cazzo,
me la sto godendo,si...

cristo com'è aggraziato...sbatte la porta,si ferma e guarda il vuoto con espressione basita...poi rutta cerca di spingersi in avanti per camminare
assume una posa che sembra la caricatura di un uomo che cerca di camminare,rovina fragorosamente a terra -di faccia-
non sembra farsi troppi problemi perchè rimane lì,a terra,inerte a pancia in giù
emana un fetore pestinenziale
il sudore gocciola dalla sua canottiera
rimane fermo
non da segnali di vita

poi improvviso apre le labbra...un ghigno si allarga sul suo volto.....e mi osserva con i suoi occhi gialli....
cerco a tastoni la luce.....non c'è piu l'interruttore ma solo i cavi che pendono dal muro...li sento nelle dita e sono bagnati.....li ha
strappati con un morso....non dà segnali di vita ma è molto piu astuto di tanti esseri umani....

ho paura vorrei fuggire ma non posso quel ghigno mi blocca sul letto, impietrito, non posso alzarmi non voglio guardare quei due occhi
pazzeschi ma il mio sguardo è immobile su di essi....
ecco ha ripreso a muoversi....striscia ora verso il mio letto.....lasciandosi dietro una striscia di sudore e bava...dio mio che cazzo posso fare???

non posso fuggire
non posso lottare con lui so per certo che è piu forte....
tutto cio che mi resta da fare è comportarmi come ogni essere umano sulla terra....devo aspettare la morte...

ehi chi sei???
uargggghhhh
da dove vieni?
grungllll
cosa vuoi da me?
io....sono venuto per ucciderti.
no ti prego non farlo.....
vedo che estrae i suoi artigli lunghi affilati brillano nel buio.....brillano i suoi pcchi nel buio...
goccie di sudore mi imperlinano la fronte e il viso....non vedo che i bagliori indistinti eppure cosi maledettamente visibili nel buio della mia stanza....
aiutooooooooooooooo!!!!!
provo a gridare ma mia madre non mi sente nella stanza accanto...mio padre è morto tre anni fa....e questo coso per un attimo attraversa un barlume di luce e ne noto la
terrificante somiglianza....
nooooo papà ti prego nooooooooooooooooo
sono tuo figlio non puoi farmi questo.....
stai lontano.....
si apre la porta è mia madre....
arghhhhh adesso capisci perchè non ti sentiva????
ahhhaaaaahhhhh ho già ucciso anche lei....
vedo mia madre entrare nella stanza barcollando, il volto insanguinato del suo stesso sangue....mi fissa lo sguardo in faccia....sembra implorare aiuto....
joooohnyy......mi grida e cade pesantemente a lato dell'essere che dovrebbe essere cio che resta di mio padre...

approfitto della caduta di mia madre per alzarmi e fuggire........
sono attimi interminabili prova ad afferrarmi ma vedo che non ha le dita....solo artigli e mi ferisce ad un braccio ma non posso smettere di correre
devo fuggire mi volto e vedo che è in piedi mi rincorre e si regge su due gambe umane che prima non c'erano.....
fuggo ma è troppo veloce....lo sento avvicinarsi sento il suo odore terribile sempre piu forte.....
stum.....
il suo artiglio mi trafigge l'orecchio e nello slancio va ad incastrarsi nel muro....ma ha subito ricominciato a correre il coso....
stum.....un artiglio nella schiena mi sbatte a terra....lo sento venire sopra di me....il suo respiro sul mio collo....
stum.....il fegato
stum.....un polmone
stum.....la spina dorsale è rotta non posso piu muovermi
stum.....ha sfiorato il cuore ma io svengo.....




mi alzo, mia madre mi chiama ad aiutarla a pulire delle strane macchie di sangue in giro per la casa...non chiameremo nessuno, questo è un segreto tra me e lei.


UTOPIA
solo
nel buio intrappolato
tra queste quattro mura
immagino


immagino un mondo sereno
dove la guerra sia lontana
anni-luce dalle menti
delle persone

immagino un vivere sereno
dove il destino sia amato
e non odiato
per gli scherzi che ci riserva

utopie di qualcosa
che mai sarà

l'odio è proprio degli uomini


PERCHE'?

Perchè l'uomo odia
perchè l'uomo ama
perchè tra odio e amore
l'uomo si dimena
e non può che annegare
nella tristezza.


NUVOLE

Stasera
nel cielo vedo
correre le nuvole
e penso che vorrei
essere come loro

Bianche, pure,
libere da ogni
angoscia e paura

Senza le preoccupazioni
dell'umana esistenza
che consumano ogni uomo
nel profondo della sua anima.



QUELLO CHE VOLETE VOI

dove sono?
non ricordo questo posto......
furono questi i primi pensieri di jonathan al suo risveglio...
si era addormentato circa due ore prima, nella sua piccola casa di
Achidi, un piccolo paesello di 400 anime alle porte , credeva jo,
dell'inferno.....aveva sempre odiato quel paese e i suoi abitanti, non
poteva vivere senza sentirsi osservato e criticato da tutti per il suo
modo di essere....incontrava i compaesani e se per caso li guardava
negli occhi lo faceva con astio...del resto la cosa era reciproca
indifferente per costrizione a tutto e a tutti....nel senso che era
la gente del paese a farlo stare cosi
ma il luogo dove si trovava ora gli fce venire voglia di tornare nel
suo fottuto paese di merda......

dio mio dove sono finito??che razza di posto è questo?

tutto era buio, le nuvole, nere di pece, coprivano quello che avrebbe
dovuto essere il sole, un cerchio......nero come un buco immenso,
sembrava vuoto al suo interno.....le strade erano vuote, o meglio,
vuote di esseri viventi....
i cadaveri invece abbondavano.......la strada ne era piena, i balconi
le finestre ne erano pieni....ovunque c'eran cadaveri.....

dovrei sentirne l'odore......pensò jo
il diciottenne inizio a camminare sopra i cadaveri, era impossibile
camminare sulla strada....iniziò a piovere.....forte, in un attimo il
volto de ragazzo era rigato delle gocce d'acqua che colavano dai lunghi
capelli neri che gli coprivano il volto......
ma lui non si sentiva bagnato...e nemmeno sentiva lo scrosciare della
pioggia sul terreno.....
vide un lampo...
e il tuono dov'è?cazzo.......deve essere un sogno, devo svegliarmi...

niente.era tutto vero

assorto nei suoi pensieri inciampò nel cranio di un vecchio, e cadde
rompendosi un gomito...ma li per li non se ne accorse....
solo dopo, guardando l'ora....vide che l'orologio era fermo alle 17 e
che il suo braccio.....era totalmente girato.

non ho sentito il dolore......
DIO SANTO CHE CRISTO SUCCEDE????CHE CRISTO MI SUCCEDE???

a quel punto jo capì la prima ( forse unica ) cosa in quel maledetto
luogo.....tutte le sue percezioni e sensazioni erano andate a farsi
fottere......poteva solo vedere.
decise comunque di cercarsi un riparo, un luogo sicuro.
quel posto non gli ispirava un cazzo di fiducia.
giunto nella piazza del paese, vide un cortile...o meglio, vide una
massa di buio che sembrava essere l'entrata di un cortile....
una volta all'interno, entro nella prima porta che trovò....aveva
davanti a sè una rampa di scale.....e di fianco una porta
scelse per la porta.....chiusa.....riprovò ad abbassare la maniglia....
e qc dall'altra parte la rispinse verso l'alto
fuggì su per le scale....nella speranza di trovare una porta....aperta
e per sua fortuna fu cosi....
subito spinse un mobile contro la porta,.....
cercò a tastoni la luce...niente luce.
ok.....
jo non era in preda al panico...non sentiva di essere in preda al
panico...ancora due minuti e sarebbe morto d'infarto.....per fortuna
, inconsciamente, si calmò.....
non aveva fame, nè sete-.....e ripensava alla cosa dentro quella porta
...........
cos'era?chi era?
lentamente cominciò a sentire che almeno gli stimoli vitali gli
tornavano....
cercò a tastoni una dispensa...solo una scatola di biscotti....
spero basti...
il resto era detersivo, medicinali,e......
CRISTO CHE CULO!
esclamò jo.....aveva trovato della marijuana, delle cartine,
un accendino ( insieme al suo facevano due ) e delle candele....
decise di accendere prima due candele.....purtroppo per lui
sulle poltrone di fronte a lui vide due cani enormi, che subito si
drizzarono in piedi....i loro occhi erano iniettati di sangue, la bocca
colava bava......e lui li aveva interrotti mentre degustavano
l'intestino di quello che doveva essere stato il loro padrone....
lentamente cominciarono ad avvicinarsi a jo....lenti..
tic
tac
tic
tac
le zampe ticchettavano sul marmo, ma jo non lo sentiva....era
paralizzato dalla paura....queasta volta la sentiva la paura, oh se la
sentiva....
ma i cani una volta vicini a lui i cani si misero seduti.....
gli volevano bene....almeno loro......
.....
jo cominciava a riprovare sensazioni....
LE CANNE.....
se ne tirò su una in fretta e furia, ne venne fuori un carciofo informe
carico fino quasi ad esplodere.....ed ebbe il suo effetto....
jo si addormentò, mentre i cani tornavano al loro lauto pasto...

una volta svegliatosi jo guardò il suo swatch lurido...il cinturino
avrebbe dovuto essere bianco.....era nero.....lurido.....ma a jo non
fotteva un cazzo, e gliene fottè ancor di meno quando si ricordò che
il suon orologio non andava LI dove era ora.....lo prese e lo gettò
dalla finestra....

e di colpo si ricordò di aver finito i biscotti ( non ve l'ho detto che
li aveva mangiati ma fidatevi, l'aveva fatto )....
doveva trovare del cibo.....
si ricordò della porta vicino alle scale....
un brivido gli percorse la schiena, e si accorse di avere la fronte
imperlata
di sudore.....era freddo come ghiaccio....

non trovò armi in casa per poter, ce ne fosse stato bisogno, combattere
contro
la cosa che dimorava là dentro....
solo un temperino...meglio di niente pensò....decise di portare i
cani...sperando
non decidessero di abbaiare per la prima volta mentre scendeva le scale



le sue speranze furono esaudite, i cani stettero zitti....
clac.....la porta si aprì, e vide un bagliore dallo spiraglio in fondo alla
stanza..
subito si gettò dentro la casa.......e si nascose dietro al tavolo....
clac...la porta di quello cghe sembrava essere un cesso si apri e ne uscì.qc
dalle s
sembianze umana....il cuore di jo per un istante si fermò, di colpo....il
respiro si
fermò a metà....

poi con un balzo che nemmeno lui pensava di essere in grado di fare, si
ritrovò addosso
alla cosa...o meglio alla ragazza.

ODDIO.....SCUSA...
furono le uniche parole che jo fu in grado di pronunciare....la ragzza
scoppiò a piangere
e a ridere insieme....

CRISTO....NON CI CREDO...FINALMENTE QC IN QUESTO LUOGO........
la giovane ragazza si gettò al collo di jo...lo abbracciò. lo baciò...jo era
immobile,
sentiva solo l'acre odore del sudore della ragazza.....
la ragazza spiegò a jo che in quel paese tutti avevano iniziato a morire, ma
neanche lei sapeva
quale fosse la causa......
non c'era più acqua, era costretta a bere quella che pioveva, mangiava quei
pochi insetti
che erano rimasti....e a stento sopravviveva.
i due decisero che qualsiasi cosa fosse quella merda che faceva strage in
quel posto, dovevano
trovarla e farla fuori.

decisero che prima di tutto avrebbero dovuto trovare del cibo....la ragazza
sapeva dove cercare,
d'altronde abitava in quel paese...la spedizione partì il giorno dopo...con
poche armi per
difendersi: un piccone, trovato in quello che doveva essere un orto, vicino
alla casa per jo,
una spranga di ferro per la ragazza....

[ a proposito, non vi ho ancora detto il nome della ragazza!!!!

COME TI CHIAMI?
chiese jo
ALEX
rispose lei
adesso lo sapete ]

quelle erano le uniche armi in loro possesso.
alex disse pero che in paese era presente una piccola armeria, non molto
fornita...magari ci
avrebbero potuto trovare qualcosa...o cosi speravano


l'unica cosa che ci trovarono fu una pistola...ma che pistola, una
44-magnum....di quelle che
con un colpo ti aprono a metà la testa e fanno prendere aria al
cervello!!!!!!!!
e trovarono anche una valanga di pallottole....
credevano di essere a posto ora.

girarono per tutto il giorno alla ricerca di cibo, e trovarono un po di
roba...pane vecchio di
piu o meno tre settimane, biscotti mezzi marci, e altra roba un po
avariata....beh dovevano
accontentarsi
tornarono a casa e decisero che avrebbero dormito insieme, nella stessa
casa, dato che l'arma
era una sola.
la notte alex sentì strai rumori nel cortile, ed una voce che la chiamava.

alex....domani....saluta i tuoi amici...e preparati un posto vicino a loro
al cimitero...è il
tuo turno...e poi toccherà a quel coglione che ti dorme di fianco.....

alex si strinse a jo per la paura, fino a farlo svegliare
gli raccontò quello che aveva sentito.
jo disse che era solo la sua mente influenzata da quello che stava
succedendo in quel posto

il giorno dopo jo dovette salire all'altra casa a prendere marijuana,
candele, cartine...
una volta tornato di sotto, alex era morta....uno squarcio pulito, netto,
all'altezza della gola
un lavoro da professionista....jo decise di uscire, di non rientrare finchè
il mostro non
fosse stato sconfitto.
non tornò mai più in casa.
venne ucciso in un piccolo parchetto del paese, una notte, l'unica notte in
cui si addormentò,
da un'altra zampata del mostro.....

il mattino dopo la madre lo trovò nel letto, in un lago di sangue....negli
ultimi tempi era come
allucinato, sembrava sempre assente, a scuola e a casa non parlava....tutti
pensarono ad un
suicidio....chissà quanti altri suicidi o presunti tali avvenuti nel mondo
sono invece opera del
mostro.....


VIVERE
Lampi,
squarciano il nero
cielo notturno
come lance scintillanti
sul campo in una battaglia
già persa
che viene combattuta
solo con la forza
infusa nlle stanche membra
dei guerrieri
dalla Speranza.


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