[intervista] Baustelle

1) Già ad un primo ascolto di LA MALAVITA si nota un approccio
meno lo-fi. Era un vostro intento?
Sì, volevamo un disco che suonasse potente, teso, drammatico
ed hi-fi. Siamo molto contenti del risultato.
2) Notate un'evoluzione nei testi rispetto agli esordi? Personalmente
ci vedo un bel po' di cut-up. Ispirazioni particolari?
Non so giudicarmi come autore di testi. Lascio agli altri stabilire
se cè stata unevoluzione o meno. Ispirazioni
tantissime. Per questo disco, oltre alla vita vissuta sulla pelle,
Dante, Pasolini, Houellebecq, Montale, Gainsbourg, Fernando Di Leo,
Chandler, Ellroy, Dostojevski, Morricone, Francois de Roubaix, I
Television, Scerbanenco, T.S. Eliot, Dylan, Johhny Cash...
3) E' diventato un tormentone associare le atmosfere di questo
nuovo album (in particolare l'intro "Cronaca nera") al
film "Milano Odia: la polizia non può sparare".
E' solo una somiglianza tra Francesco e Tomas Milian o c'è
qualcosa di più?
Cè qualcosa di più. Amiamo alla follia il poliziottesco
e soprattutto le sue colonne sonore. La musica di Milano Calibro
9 è un capolavoro assoluto.
4) Vi ho visto di recente a Lecce. Ho notato un pubblico più
vasto e variegato che già conosce a memoria tutte le nuove
canzoni. Già si parla di disco italiano dell'anno. E' l'inizio
di qualcosa?
Speriamo.
5) Quanto la musica dei Baustelle riflette ciò che vi
sta intorno?
Parecchio. Siamo dei cronisti. Visionari, ma pur sempre dei cronisti.
Non riusciremmo a scrivere canzoni metafisiche, Anche
nella pittura di De Chirico, involontariamente, cera un aggancio
alla realtà.
6) Baustelle è ancora in costruzione? Come immaginate
la prossima evoluzione?
Baustelle è sempre in costruzione. Mai fermarsi, se fai un
lavoro creativo come questo. Siamo dei privilegiati, e bisogna sfruttare
il privilegio.
7) Come siete riusciti a conciliare il bau::crossing con il
contratto con la Warner? :)
Il Baucrossing era unidea provocatoria, un po uno scherzo.
Era un inno al romanticismo, non alla pirateria.
8) Quale pezzo e quale album consigliereste a chi vorrebbe conoscere
i Baustelle senza averli mai ascoltati?
Consiglierei La Malavita. Una canzone in particolare? Il Corvo Joe.
9) Com'è vivere a Milano oggi, per romantici e non?
E un po una lotta. Milano è una città
molto bella, ma ha il vizio di sentirsi capitale culturale italiana
senza averne I motivi.
10) Segnalateci qualche band italiana e straniera che apprezzate.
Fra gli italiani, Afterhours, Morgan, Virginiana Miller, Lotus,
Perturbazione, Jennifer Gentle, Ardecore, Diaframma, Marta Sui Tubi,
Breakfast, Atletico Defina, Bugo, Goodmorningboy, Disco Drive, e
tanti altri che adesso non mi vengono in mente e che magari si inacazzeranno
perché non li ho citati... Stranieri uninfinità:
di recente mi sono piaciuti molto I dischi di Devendra Banhart,
Antony, Franz Ferdinand, Sufjan Stevens, Benjamin Biolay, Blonde
Redhead, LCD Soundsystem, Wilco, Adam Green, Sigur Ros...
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Baustelle
Piero.m, 31/12/05
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