dilaila intervista
[intervista] Dilaila

1. Due album all'attivo e parecchi concerti in giro per l'Italia.
Cosa è cambiato nell'approccio alla musica e al palco per
i Dilaila tra un album e l'altro?
La musica è quello che ci unisce come persone e ci interessa
come artisti: oltre ad aver condotto in avanti la nostra ricerca
sonora, abbiamo maturato anche come musicisti: "Musica per
Robot" è più compatto di "Amore e Psiche",
più omogeneo: è il frutto di un nostro periodo artistico
ben identificato.
Abbiamo migliorato anche la componente del concerto, anche se siamo
una live band sui generis: cerchiamo di mettere un pizzico di interpretazione
in ogni attività che svolgiamo: per esempio, "Musica
per Robot" è stato registrato in gran parte dal vivo,
per riprendere meglio quello che riusciamo a costruire suonando.
Ecco come il palco entra a far parte della nostra attività.
Chiaramente, non disdegniamo anche il concerto semplice.
2. Il titolo del nuovo disco "Musica per Robot" parte
da un concetto particolare?
Dopo un concept album com'era "Amore e Psiche", abbiamo
pensato di confrontarci ancora con il formato 'album'. Questa volta
si tratta di una sorta di 'antologia' di storie legate alla dimensione
esistenziale dell'uomo, come una raccolta di favole un po' dark
che trattassero temi di grande rilevanza: l'alienazione dell'uomo
nella società, il potere dei media, il rapporto individuo-collettività,
la stupida mania autoreferenziale dell'uomo, i mali insomma dell'oggi.
In particolare, la title-track parla di un futuro senza musica.
3. Quali sono le band che costituiscono la fonte di ispirazione
dei Dilaila?
Principalmente Beatles e David Bowie, che hanno insegnato a tutti
il rock come lo conosciamo oggi; sui contemporanei, abbiamo ascoltato
molto gli Smiths e i Radiohead; in Italia purtroppo l'elenco si
impoverisce: ricordiamo con stima e amicizia gli Scisma.
4. Il panorama indie in Italia si allarga a macchia d'olio sia
per quanto riguarda le band sia le etichette. E' vera secondo voi
questa considerazione? Come è nato il rapporto con la giovanissima
etichetta "Il re non si diverte"?
Può darsi, ma il problema è che sta svanendo la cultura
musicale in generale: anche la scena indie, dopo quella mainstream,
sta arrancando parecchio. La nascita continua di realtà è
anche un segnale che le cose non funzionano e si continua a riciclare
cose e idee.
Noi ci sentiamo fortunati, con ILRENONSIDIVERTE abbiamo trovato
amici e persone serie e preparate, che hanno la medesima nostra
passione per la musica e per un certo modo di approcciarsi all'arte.
5. Come nasce un pezzo dei Dilaila? Sono scritti autonomamente
da ognuno o nascono in sala prove con apporti da parte di tutti?
Claudio, chitarrista, è l'autore dei testi e della musica.
Per noi è però altrettanto importante la fase di arrangiamento,
nella quale tutti danno il proprio specifico contributo. Il pezzo
nasce veramente in quel momento, a partire da un canovaccio che
è ancora embrionale e può divenire qualsiasi cosa.
6. Vi piacerebbe partecipare ad un programma come Brand:New su
MTV? Io lo trovo un po' snob, ma d'altra parte è difficile
trovare altri programmi validi aperti sul panorama indie. Cosa ne
pensate di questo programma e della tv musicale in generale?
Alcuni canali di comunicazione sono entrati di fatto nella nostra
cultura, che ci piaccia o no. Al di là del nostro giudizio
personale, anche la dimensione del videclip è una forma d'espressione
che vale la pena di esplorare come artisti. Fatta questa premessa,
diventa una questione di approccio.
Sul rapporto indie-mainstream, non vediamo grosse differenze: sono
due mondi dei quali è possibile far parte, con le conseguenze
che ne derivano. Basta accettarle.
7. Qual è la caratteristica fondamentale che deve avere
un brano dei Dilaila?
Deve rispecchiare appieno la nostra identità e i nostri gusti.
La musica è arte, e un brano per noi è come una scultura
o un'architettura. Se noi per primi non ci riconosciamo, il tentativo
di espressione è da considerarsi fallito.
8. Cosa prevede il futuro dei Dilaila?
Nell'immediato la promozione del nuovo EP uscente, contenente, oltre
alla traccia di "Musica per Robot", altre canzoni inedite,
che sarà disponibile in download nel nostro sito www.dilaila.it.
Oltre all'LP, è l'altra dimensione che stiamo esplorando:
ci piace la sua maggiore snellezza.
Per il futuro abbiamo in programma una serie di concerti in situazioni
a noi congeniali. Ci piace molto la dimensione da club,e , laddove
possibile, cerchiamo di evitare i grossi eventi.
- Recensione
di 'Musica per Robot' (2005)
- Recensione di 'Imparate a comunicare' (2006)
- Sito Ufficiale
Dilaila
- Sito
Ufficiale IlReNonSiDiverte
Nicolò, 15/03/06
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