madwork intervista
[intervista] Madwork

- Innanzitutto ancora complimenti x l'ottimo "Overflow",
è stato un album che mi ha realmente colpito.
Ciao, Ti ringraziamo per i complimenti e l'ottima recensione dell'album
su Kdcobain.it. Il Vostro sito è veramente ben fatto, è
un privilegio per noi essere presenti sulle Vostre pagine.
- Qual è stato il percorso che vi ha portato alla realizzazione
di questo full-lenght?
I Madwork suonano insieme dal 1999, dedicandosi sin dal principio
alla composizione di brani originali. In questi anni abbiamo cercato
un sound personale che, per vari motivi, tendeva al progressive
metal. Quasi ogni anno, più o meno nel periodo natalizio,
abbiamo rilasciato una demo con il meglio della produzione dell'anno
trascorso. Dopo un po', visti gli scarsi riscontri da parte dei
discografici, ci siamo guardati in faccia ed abbiamo, a malincuore,
deciso di chiudere l'esperienza Madwork. Per farlo abbiamo pensato
di rilasciare una ultima demo, una sorta di testamento spirituale
per salutare definitivamente gli affezionati e la scena musicale.
Già che c'eravamo, ed approfittando del fatto sarebbe stata
la nostra ultima esperienza insieme, non ci siamo posti nessun vincolo
compositivo, dando libero sfogo all'estro di ciascuno di noi e contribuendo
tutti alla scrittura dei brani. "Leaving all Behind" vede
la luce nel febbraio 2004 e riscuote un successo inaspettato, soprattutto
perché invece di fungere da epitaffio ci permette di concretizzare
un deal discografico.
- Come siete entrati in contatto con la vostra casa discografica
?
Per sbaglio. Davvero.
"Leaving all Behind" è finito sulla scrivania sbagliata.
In ogni caso Richard, il proprietario della LeParc Music, ci ha
contattati lo stesso e ci ha proposto un contratto di distribuzione.
Pensa che nella email con cui ci ha contattati diceva testualmente:
"Normalmente non prendiamo in considerazione materiale non
richiesto, ma nel vostro caso farò un'eccezione"
- Ho letto nella vostra bio che precedentemente eravate una
band prog, come siete arrivati a sviluppare questo sound che ormai
di prog ha ben poco? e soprattutto, come vi definite ? (sapete che
a noi giornalisti piacciono le "etichette"). Io credo
che la definizione post-rock che vi viene data non si addica affatto
al vostro sound, dati i riferimenti più all' industrial e
alla musica elettronica
E' difficile definire il nostro genere. Credo che "rock elettronico"
sia la categoria in cui forse si puo' etichettare la maggior parte
del nostro sound. Personalmente vediamo come un pregio non essere
facilmente etichettabili, un segno che stiamo percorrendo la strada
giusta per arrivare ad avere un sound veramente personale. Purtroppo,
come anche Tu sottolinei, a molti piacciono le etichette e spesso
ci troviamo etichettati nei modi piu' svariati!
- Qual è il vostro background musicale, le vostre band
preferite ? Quando vi ritrovate a scrivere un nuovo brano, quali
sono le band che maggiormente vi influenzano in fase compositiva
e in fase di arrangiamento ?
All'interno del gruppo abbiamo gusti differenti che spaziano
dalla musica classica al metal piu' estremo. In generale siamo molto
curiosi e capita spesso che qualcuno proponga agli altri del gruppo
di ascoltare nuove sonorità, anche molto diverse da quelle
da noi proposte. Pertanto anche le influenze in fase compositiva
e di arrangiamento sono difficili da elencare, ma comunque sentendo
i brani si può sicuramente affermare che Depeche Mode, Paradise
Lost, Marilyn Manson, Nine Inch Nails sono tra le principali.
- Visitando il vostro sito ho notato che avete ricevuto degli
ottimi feedback sia dall'Italia che dall'estero. Il lavoro di promozione
lo fate in proprio o avete un'agenzia che gestisce il tutto per
vostro conto ? Come vi trovate con questo sistema e dove pensate
di poter arrivare ?
Dopo essere rimasti piacevolmente sorpresi dai responsi positivi
del demo "Leaving All Behind", devo dirti che eravamo
un po' tesi all'uscita del nostro primo disco! Anche se volendo
ci bastava pubblicare i brani del demo senza aggiungerne dei nuovi,
la maggior parte dei brani inclusi nell'album sono stati scritti
appositamente per esso. Eravamo quindi molto ansiosi di sapere se
sarebbero stati accolti altrettanto bene e, beh
devo dire che
siamo molto felici di quello che è stato il responso finora!
La promozione per il momento la gestiamo direttamente. Siamo come
una piccola azienda: gestiamo tutto, dalla spedizione dei promo
alle radio e alle fanzine, al sito web e al booking delle date live.
Per fortuna l'interesse verso la band sta crescendo e ci troviamo
proprio in questo periodo ad iniziare a non farcela a seguire tutto!
Stiamo valutando varie ipotesi di collaborazione e inoltre stiamo
anche cercando un'agenzia di booking che si prenda in carico la
gestione delle date live allargando anche il nostro "raggio
di azione". A tal proposito, permettimi di fare un'appello
attraverso il vostro sito: se tra voi che leggete queste righe c'è
qualche agenzia disposta a collaborare con noi
.che si faccia
avanti!!! (madwork@madwork.net). Grazie per il piccolo spazio pubblicitario!
- Internet è sicuramente un buon modo per farsi conoscere
nel mondo, com'è il vostro rapporto con questo nuovo mezzo
tecnologico ?
Andiamo molto d'accordo con il mondo telematico. E' uno strumento
potentissimo e allo stesso tempo molto economico per farsi conoscere,
soprattutto per una band ancora sconosciuta come la nostra. Sul
nostro sito (www.madwork.net) puoi trovare alcuni brani dell'album
e stiamo studiando la possibilità di poter rendere ascoltabile
l'intero lavoro. A breve saranno disponibili anche alcuni pezzi
in versione live.
- Sappiamo tutti in che condizioni versa la scena underground
italiana, pensate che la vostra provenienza e/o l'ignoranza musicale
del popolo italiano possa risultare alla lunga un serio handicap
per la vostra carriera ?
La realtà italiana può sembrare molto scoraggiante,
se si decide di affrontare un percorso musicale da autore di brani
originali. La situazione si complica nel momento in cui si sceglie
un genere non commerciale o non di moda. Spazi di visibilità
per le band emergenti ci sono, ma sono piccolissimi ed arrivarci
costa gran fatica e ci vuole anche una buona dose di fortuna. Ci
vorrebbe una cultura musicale diversa, un'attenzione differente,
più seria ed eterogenea verso le proposte musicali. Se fossimo
dei romantici, ci piacerebbe pensare ad un mondo in cui è
la musica a creare delle mode, e non il contrario. Compito del musicista
è quello di codificare messaggi. Quello che il musicista
chiede, in cambio, è solo di poter essere ascoltato. Così
ci spieghiamo la caparbietà di migliaia di gruppi musicali
che, quotidianamente, sostengono sforzi notevoli per promuoversi,
per distribuire e per rendere fruibile la propria musica. A volte
in cambio non ottengono nulla. A volte capita di trovare l'accesso
al livello superiore. Dove si deve ricominciare da capo.
La mancanza di spazi è un handicap per noi come per tutti
gli altri gruppi nella nostra stessa situazione e vivere in una
piccola cittadina non facilita la sopravvivenza del gruppo. Nel
nostro piccolo cerchiamo di contribuire: ad esempio Jork, il nostro
chitarrista, ha fondato e sta portando avanti con buoni risultati
un'associazione allo scopo di promuovere concerti nell'astigiano,
cercando di alimentare l'interesse verso la musica suonata dal vivo.
- Overflow è uscito a marzo, finora come sono andate
le vendite ? hanno esaudito le vostre aspettative ?
Siamo soddisfatti del risultato ottenuto finora. "Overflow"
sta andando molto bene e stiamo valutando la possibilità
di farlo pubblicare anche all'estero. Siamo convinti che la nostra
sia una proposta musicale interessante e siamo felici di vedere
che non solo noi la pensiamo così!
- Progetti per il futuro ? anche a medio e lungo termine
La promozione di "Overflow" continua e vogliamo che
diventi sempre più estesa e capillare. Ad Ottobre riprenderemo
a suonare dal vivo fino a Dicembre, per promuovere l'album e per
farci conoscere ad un numero sempre maggiore di persone. Nel frattempo
stiamo scrivendo nuovo materiale da proporre alle etichette discografiche
per un futuro secondo lavoro.
Non mi resta che augurarvi un "imboccallupo".
Grazie, "crepillupo"!
Un saluto x i lettori di kdcobain?
Grazie per aver dedicato un po' del vostro tempo a leggere la
nostra chiaccherata, spero ciò vi abbia incuriosito e vi
porti a valutare la nostra proposta musicale. Veniteci a salutare
sul sito o a vederci suonare dal vivo!
Se vivete dalle parti di Torino vi vorremmo invitare al primo concerto
della nostra sessione live autunnale che si terrà al Propaganda
di Torino il primo di Ottobre.
Un grazie di cuore anche a voi di KDCobain per l'interesse verso
la nostra proposta e per tutto il supporto che ci state offrendo!
A presto !
- Recensione
di 'Overflow' (2005)
- Sito Ufficiale
Madwork
DarkRainbow, 13/09/05
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