Mambassa intervista
[intervista] Mambassa

- Sempre più artisti italiani fanno ricorso alla politica
o ad argomenti inerenti il sociale per farsi pubblicità,
ma questo non sembra il vostro caso
come mai avete deciso
di affrontare nel vostro nuovo singolo un argomento scottante quale
la cassa integrazione ?
La storia è venuta insieme alla canzone. Mi sembrava giusto
parlare degli operai, che sembrano spariti dallimmaginario
collettivo, e invece sono ancora lì, a lottare per difendere
il lavoro, i propri diritti, la propria vita. La scommessa era farlo
con un pezzo dolce, morbido, in modo credibile. Credo che ci siamo
riusciti, forse perché sappiamo come ci si sente. Siamo dei
precari anche noi, in fondo.
- Come siete entrati in contatto con gli operai di Terni? Sono
stati diretti ispiratori per la canzone Stop o trattavate
largomento riferendovi alla situazione generale italiana?
Lidea di Terni ci è venuta solo dopo, al momento
di girare il video. Una amica della CGIL ci ha messo in contatto
col segretario di FIOM UMBRIA, Gianfranco Fattorini. A lui il progetto
è piaciuto ed è partito tutto. Terni si è rivelata
perfetta. Esemplare, per certi versi.
- Parlando di musica, lidea di abbinare al singolo un
fumetto è inusuale, a cosa è dovuta questa scelta?
E successo perché avevamo il fumetto, e ci sembrava
giusto dare visibilità allottimo lavoro di Mauro Balloni.
E in fondo credo che dovrebbe succedere spesso. I comics e il rock
sono linguaggi affini, e il cd credo debba sempre di più
essere inteso come supporto ricco, multimediale. Mi piacerebbe che
il cd di un album fosse anche un DVD pieno di immagini, cortometraggi,
live, fumetti... Se no tanto vale scaricarseli, i pezzi.
- Il vostro album omonimo ormai è in commercio da un po,
come giudicate il lavoro a distanza di tempo? Cambiereste qualcosa?
Naturalmente cambieremmo qualcosa. Ma siamo molto fieri di come
suona, e dellimpressione di sostanziale onestà e semplicità
che traspaiono da Mambassa. Credo che invecchierà
bene. Come i vini piemontesi.
- La Mescal si sa, è una delle migliori etichette indipendenti
ed è sinonimo di qualità artistica indiscussa, voi
come vi trovate a lavorare con loro?
Noi vorremmo unetichetta che lavora solo per noi! Uno
staff in esclusiva per i Mambassa! Siamo bisognosi di affetto e
di attenzione, e alla Mescal ogni tanto cè un po
di sovraffollamento... Tutti quei musicisti... Scherzo. Però
è vero che noi musicisti siamo un po così. Vogliamo
le attenzioni dei grandi.
- Ultimamente il vostro ultimo video viene trasmesso nella programmazione
mattiniera di Mtv e Stop viene sempre più passata
da radio importanti a livello nazionale, quali ulteriori attenzioni
mediatiche vi piacerebbe avere?
Tutte quante servono a imbastire un tour come si deve. Fitto
e ben organizzato. Credo che il nostro lavoro meriti molta più
attenzione e visibilità. Ma daltro canto, non lo credono
tutti?
- Rimanendo in ambito promozionale, qual è il vostro
rapporto con internet ? lo vedete come un mezzo diretto per far
conoscere la vostra musica o come un nemico?
E il terreno di contatto diretto e continuo col nostro
seguito, il luogo di informazione, di commento, di ascolto e di
confronto, Essenziale. Senza il sito, la band sarebbe finita.
- Progetti imminenti?
Concerti. E ultimare il mix del disco in inglese. Dopo, si vedrà
- Recensione
di "Mambassa" (2004)
- Recensione
di "Stop" (2005)
- Sito Ufficiale
Mambassa
- Sito Ufficiale
Mescal
DarkRainbow, Ilaria, 26/10/05
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