N.A.M.B. intervista
[intervista] N.A.M.B.

Risponde Davide Tomat (voce dei N.A.M.B.)
1. Qual è il vero significato dell'acronimo N.A.M.B.?
Davide - Non ricordo se "Nascere artisti morire buffoni"
o "non abbiamo mai bevuto"!
2. I riferimenti allo stile dei Depeche Mode sono molto evidenti
nella vostra musica. Anche il booklet del cd richiama quegli anni.
È così? Parlateci un po' del concept che sta dietro
al lavoro grafico.
Davide - Sicuramente i Depeche Mode sono uno di quei gruppi che
ci hanno influenzato parecchio, come anche altri gruppi successivi
che a loro volta sono stati anch'essi influenzati dai DM nel sound,
nell'uso dell'elettronica e nel look.(vedi Nine Inch Nails, Smashing
Pumkins) L'artwork del booklet è stato concepito in collaborazione
con il grafico Thomas Berloffa, e l'obbiettivo è stato quello
di trasferire su carta il mood del disco. Abbiamo quindi ricercato
la contrapposizione del nostro sound , il lato emozionante, nostalgico,
dolce e quello freddo, industriale,rabbioso tramite l'antitesi di
foto evocative ed una grafica fredda e industriale. Infatti in copertina
la cosa più evidente è il logo monolitico N.A.M.B.
che lascia spazio solo in un secondo momento all'emersione nostalgica
della foto. Anche all'interno del booklet abbiamo deciso di continuare
il contrasto con un collage di foto di ambienti naturali diversi,
sporcato da piccoli grattaceli fatti di parole.
L'unico momento di distensione e pace si ha togliendo il cd per
inserirlo nel lettore.
3. Manuel Agnelli afferma in una canzone che non si esce esce
vivi dagli anni 80. Voi oltre ad esserne usciti vivi, sembrate trarne
particolare ispirazione. Cosa di quel periodo portate nel cuore?
Davide - Probabilmente qualche altro elemento del gruppo potrebbe
risponderti in maniera totalmente diversa (per diversa connotazione
anagrafica) ma nel mio caso penso che ne siamo usciti vivi perchè
forse non li ho vissuti. Personalmente sono molto più legato
alla scena americana di San Francisco e Seattle degli anni novanta
anche se forse qualcuno di quei gruppi è stato influenzato
dagli anni 80. Comunque il dark e la wave di John Foxx, dei DM e
dei Cure è l'aspetto che più ci ha coinvolto di quel
periodo.
4. La cura nei particolari è una delle principali caratteristiche
del vostro disco. La scelta dei suoni, delay, synth, ecc.. rispecchia
una notevole dimistichezza nella tecnica. Come nascono gli arrangiamenti?
Davide - Non c'è una regola fissa nell'approccio ai pezzi.
In realtà abbiamo cercato di avvicinarci ad ogni pezzo in
maniera totalmente diversa ,sperimentando ogni volta nuovi elementi
in modo da imparare sempre qualcosa di nuovo .Quindi ci siamo ritrovati
con pezzi nati da un arpeggio di chitarra, pezzi nati da un loop
di batteria, pezzi nati da un groove di basso distorto, pezzi nati
da una sequenza di accordi di pianoforte,pezzi nati da una melodia
di voci e pezzi nati da lunghe sessioni di remixaggi di brani nati
non si sà più come.
5. Il disco è stato mixato da Madaski; come è nata
la collaborazione con lui e come è stato lavorarci insieme?
Davide - Abbiamo incontrato Madaski la prima volta circa nel '99
quando gli abbiamo chiesto di produrre i primi pezzi dei Modarte
e c'è stato subito feeling. Così nel tempo abbiamo
iniziato a collaborare per varie cose : Branco ha suonato il basso
nel tour di Madaski "Dance or Die" del 2002 e io ho prodotto
con lui l'ultimo disco di Francesco-C. quest'anno.
Per N.A.M.B. è stato automatico rivolgersi a lui per il mixaggio
perchè avevamo in mente lo stesso suono, quindi il tutto
è stato molto naturale.
6. Le vostre esperienze nel corso degli anni sono davvero innumerevoli,
ora dopo l'uscita del disco di esordio dei N.a.m.b. continuate a
coltivare collaborazioni parallele?
Davide - Assolutamente si, secondo me non bisogna fossilizzarsi
con un'unico progetto, è giusto confrontarsi con varie dimensioni
in modo da poter sempre apprendere qualcosa di nuovo e poi ritornare
all'ovile forte di nuovi stimoli.
7. La promozione del disco avrà un seguito sui palchi italiani?
Davide - Si, adesso stiamo iniziando la promozione del disco che
ci porterà nelle varie Fnac italiane(27 febbraio Torino,
4 marzo Milano,6 marzo Genova, 10 aprile Verona), suoneremo il 15
aprile all'Iroshima Mon Amour di Torino e poi seguiranno alcune
date con il Rock TV Tour. In ogni caso speriamo di suonare il più
possibile live perchè è la dimensione che preferiamo
e che più ci appartiene, quindi vi invitiamo numerosi. Le
date saranno sempre aggiornate sul nostro sito www.namb.it e sul
sito della nostra etichetta www.mescal.it
8. La scelta della cover dei Soundgarden è molto particolare,
la scena di Seattle ha influito sul vostro processo creativo nel
tempo? In particolare cosa pensate dei Nirvana?
Davide - Come ti dicevo prima, io sono stato totalmente travolto
dalla scena americana dei primi anni 90, in particolare dalla scena
di Seattle e da quella di San Francisco. Per ciò che riguarda
Seattle forse il gruppo che più mi ha colpito sono stati
gli Alice in Chains in ogni caso anche i Nirvana, i Soundgarden,
i Perl Jam, i Mother Love Bone, Temple of the Dog, ecc...Non ti
nascondo che Black Hole Sun è uno di quei pezzi che ha fatto
da colonna sonora alla mia adolescenza, quindi per me è stata
una sorta di sfida (o fobia del remix) decidere di rileggere un
mostro sacro del mio back ground musicale, ma devo ammettere di
essere soddisfatto del risultato finale ; una via di mezzo fra la
cover ed il remix. Riguardo ai Nirvana, che dire? Un grandissimo
gruppo, con un grande leader, e non solo visto che Dave Grohl continua
a sfornare ottimi dischi tra cui l'attesissima partecipazione come
batterista nell'ultimo disco dei Nine Inch Nails.
- Recensione del cd "N.a.m.b."
- Sito Ufficiale N.a.m.b.
- Sito Ufficiale
Mescal
ilaria, 25/02/05
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