Negazione intervista
[intervista] Negazione

Risponde Tax
1. Sono passati più di dieci anni dallo scioglimento
dei Negazione. A cosa è dovuta questa decisione?
Tornare indietro di dodici anni e ripensare ai motivi che ci
portarono a sciogliere il gruppo mi porta inevitabilmente a tenere
in considerazione i pensieri che da allora ad oggi mi/ci sono passati
per la testa.
A volte vedo quella scelta come una cazzata, perchè chissà
come avremmo affrontato le nuove avventure e chissà quali
dischi, concerti, incontri emozioni avremmo vissuto. Al tempo stesso
c'è anche un certo orgoglio per aver deciso di smettere nel
momento di maggiore "successo" in termini di popolarità
e dopo aver lottato per arrivare fin là. Ed è proprio
quest'ultimo aspetto che spiega meglio il perchè ci siamo
sciolti. Nella continua ricerca di migliorarsi e di raggiungere
sempre più luoghi e persone con la nostra musica, siamo entrati
in un territorio per noi allora oscuro, dove il business era sempre
più importante e problematico. Lo stress provocato da queste
situazioni incrinò i rapporti personali tra di noi, e ci
ritrovammo a fare le cose con uno spirito diverso da prima, il divertimento,
l'energia ed entusiasmo di una volta non c'erano più.
Stavamo diventando "professionisti" della musica, ed eravamo
partiti esattamente con il presupposto contrario.
Non abbiamo avuto la forza di evitare la strada più facile:
fermarsi.
2. Dopo l'esperienza dei Negazione quali sono state le vostre
strade?
Dopo un periodo relativamente breve di "freddezza"
i rapporti tra noi tre, io, Marco e Zazzo, si sono risaldati e tuttora
siamo grandi amici e fratelli.
Abbiamo avuto tutti altre esperienze musicali, da Zazzo nei Peggio
a Marco nei Fluxus a me negli Angeli, tutte terminate attualmente.
3. La vostra raccolta "Tutti Pazzi 1983-1992" ha dato
sicuramente la possibilità alle nuove generazioni di conoscere
il vero spirito hardcore che portava con sè la vostra musica.
Ho letto da qualche parte che aleggiava l'idea di ristampare i vostri
vecchi dischi. Pensate di farlo?
Forse stamperemo qualcosa in futuro ma nel frattempo nel nostro
sito si possono ascoltare in versione mp3 tutti i dischi.
4. La scena punk italiana di oggi è a mio avviso costellata
di band che di punk hanno ben poco. Come vedete la scena punk e
quella hardcore oggi sopratutto in Italia?
Per la verità sono anni che non seguo molto la scena
in termini di nuovi gruppi, anche perchè le volte che ascolto
qualcosa mi passa la voglia. In generale non sento originalità
in giro ma una serie di correnti di gruppi che sembrano tutti Nofx
o tutti nu-metal, o tutti HC anni 80 ma tutti senza rabbia e passione.
Con le eccezioni ovviamente, ma veramente poco.
5)La formazione
dei Negazione ha subito vari cambiamenti di line up. Ma l'episodio
più emblematico è sicuramente rappresentato da Neffa.
Forse i vostri fans non riescono a spiegarsi come Neffa (il vostro
ex-batterista) sia poi diventato quello che è oggi. Quali
sono le vostre idee a riguardo?
E' emblematico solo perchè Neffa va a San Remo, altrimenti
sarebbe altrettanto strano che un'altro batterista che suonò
con noi, Michele, ora faccia il DJ produttore tecno a Berlino, o
un altro, Fabrizio, abbia suonato anche lui con la sua posse, i
Camels in Effect più o meno nello stesso luogo, Bologna,
e periodo di quando Neffa cantava con i Messaggeri etc.
Tornando al presente le cose attuali di Neffa non mi piacciono per
niente anche se non mi dispiaceva quando faceva hip hop. E per quanto
riguarda il "personaggio" Neffa devo dire che lui è
sempre stato così, un pò "cazzone", un tipo
divertente, già quando era con noi, e devo dire che gli riesce
bene anche adesso, anzi in mezzo al suo nuovo "ambiente"
fa anche la sua porca figura.
6. Qual'è stato il concerto più significativo
della vostra carriera? I tour americani devo essere stati emozionanti.
Ci accenni qualche ricordo particolare?
Difficile scegliere il più importante ma i ricordi sono
tanti, e spesso non solo per il concerto. Certamente una menzione
particolare per il Monster di Modena o per il Cbgb's di New York,
ma anche l'Emma di Amsterdam in particolare un concerto dopo aver
viaggiato ininterrottamente dalla sera prima (da Copenhagen mi pare)
in un inverno ultra rigido, e nonostante fossimo a pezzi suonammo
un concerto molto intenso. Oppure il concerto sulla barca a Chicago,
ma anche le partite di hockey e pallone, stile scambio culturale
con i DOA nei tempi morti del tour con loro. Ma anche le gare di
tequila bum bum dopo i caldissimi concerti al Macumba di Catania,
o i primi concerti a Vanchiglia a Torino, tipo quello con gli MDC
dove come al solito senza batterista suonammo con la batteria elettronica....
7. Sul vostro sito c'è una sezione chiamata "Ricordi"
dove molte persone hanno scritto pensieri ed episodi che immortalano
la vostra carriera. Deve essere gratificante sentire ancora così
forte la stima della gente nei vostri confronti. Questo vuol dire
che avete lasciato un segno indelebile nella scena italiana e non
solo e penso che questo sia tutto ciò che una band possa
desiderare. Cosa ne pensate?
Che hai ragione. Ancora oggi, e soprattutto perchè sono
passati ormai diversi anni, è una gratificazione immensa
essere ricordati da chi c'era e anche essere scoperti da chi allora
era magari appena nato... E' vero che abbiamo lasciato un segno
nella scena, ma la scena ha lasciato anche un segno su di noi, nel
senso che la stima per noi è anche dovuta alla stima per
quel periodo, e per tutte le persone che erano attive in qualche
maniera.
8. Sempre parlando del vostro sito internet, la scritta "No
war" campeggia nella intro sotto una vostra foto. Ma quando
ci si accorge che le sorti del mondo intero sono nelle mani di poche
persone e sbagliate non basta la rabbia... Voi avete sempre preferito
l'impegno sociale rispetto a quello politico. è così?
Quella scritta l'abbiamo messa prima dell'inizio della guerra
in Iraq, la nostra versione della bandiera della pace, e ora non
riusciamo a toglierla perchè è chiaro che la guerra
è infinita, anche se solo la forma più brutale dell'oppressione
della gente da parte degli interessi economici delle multinazionali
che governano il mondo. L'impegno sociale e quello politico (non
partitico) mi sembrano la stessa cosa, ma più che altro come
gruppo abbiamo sempre cercato di esprimere le nostre idee al riguardo,
attraverso un discorso di emozioni che partono dal personale più
che da uno slogan, per esempio nei nostri testi, e questo fin dall'inizio,
proprio perchè con i gruppi precedenti, in particolar modo
nel 5° Braccio dove suonavo io, gli slogan erano diventati parole
d'ordine vuote e inefficaci.
9. I Negazione e i Raw Power sono sicuramente le band più
importanti degli esordi della scena hardcore in Italia e ancora
oggi riscuotono il giusto affetto da parte dei fans. Com'è
il vostro rapporto con i Raw Power? Quali altre band italiane degli
anni 80 ricordi con affetto?
Nella nostra homepage abbiamo voluto dedicare una frase "Dovunque
tu sia dovunque io vada saremo sempre unici" da Qualcosa Scompare,
una nostra canzone, per ricordare il mitico Giuseppe dei Raw Power
che purtroppo ci ha lasciati (la frase porta ad una pagina con alcuni
nostri ricordi).
Era una persona speciale che conobbi nei primi fermenti degli anni
ottanta, quando ci si scriveva lunghe lettere per conoscersi e scambiare
esperienze locali. Oltre a loro ricordo tutti i gruppi con quell'affetto
che nasce dall'esser cresciuti assieme, e in qualche maniera aver
percorso un pezzo di strada in comune, dagli Indigesti - Massimino
venne poi a suonare con noi, ai Kina, che recentemente hanno fatto
una piacevole rimpatriata a Torino con Giampiero, i Peggio dove
Zazzo è andato a suonare per un pò, gli Impact - anche
Gigo suonò con noi per un paio di concerti, i CCM di Pisa,
alcuni di loro ora hanno la Wide Records, gli Upset Noise di Trieste,
da dove veniva Fabrizio, il batterista che più di altri ha
legato con noi, i Disperazione di Como, Crashbox e Wretched di Milano....
- Sito Ufficiale
Negazione
ilaria, 21/11/04
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