Sikitikis intervista
[intervista] Sikitikis

- Da dove deriva il nome del vostro gruppo? è sardo?
Il nome del gruppo deriva dalla parola SICK (inglese: malato,
morboso, fuori di testa) e il termine polinesiano TIKI che indica
una divinità tribale venerata come simbolo dei primi uomini
sulla terra e della fertilità. Nulla di Sardo.
- Come vi sembra sia andato il concerto all'independent days
festival? Eravate mai andati a questa manifestazione da spettatori?
il concerto è andato bene, diciamo che ci ha lasciato
un buon retrogusto. Riascoltando le registrazioni è uscita
qualche sbavatura, ma se è a favore di un'interpretazione
più sentita, benvenga. Se non mi sbaglio nessuno di noi era
mai andato da spettatore.
- Come è avvenuto l'incontro con Max Casacci dei Subsonica?
Diablo lavorava come assistente di produzione presso un local
promoter di Cagliari. Ha conosciuto Max nel '99. Nel 2000 Max era
a Cagliari per un incontro con un'associazione di musicisti e c'era
un nostro concerto, il nostro primo concerto. E' venuto e gli è
piaciuto molto. Col tempo siamo diventati amici e ci ha aiutato
a crescere.
- Avete fatto anche un tour insieme ai Subsonica. Quale è
il ricordo più bello?
In realtà abbiamo fatto solo 5 concerti con i Subsonica.
Tanti ricordi sono meravigliosi. La cosa più bella che amiamo
ricordare è la sensazione che si prova dietro le quinte quando
si spegne la luce del palazzetto e l'urlo della gente ti preme lo
stomaco.
- Ho letto di voi che avete una grande passione per il genere
poliziottesco. Ed infatti nel vostro cd è presente
anche una cover di Milano Odia di Ennio Morricone. Come nasce
questa passione e quale è il film di questo genere che preferite?
La passione per questo genere staziona nell'inconscio di tutti
i trentenni italiani. I nostri padri, specie quelli un pò
zarri come i nostri, guardavano avidamente i b-movies. Noi eravamo
lì, affianco a loro, e quelle immagini, quei colori, si sono
sviluppati nel nostro cervello. Il nostro preferito? Siamo indecisi
fra "Milano Odia" e "Il cinico, l'infame e il violento"
- Avete mai incontrato Ennio Morricone?
Purtroppo mai.
- Ci spiegate il perchè dell'assenza di chitarre?
E' un caso, all'inizio cercavamo un chitarrista, non lo abbiamo
trovato e ci siamo adattati.
- Siete di Cagliari. Come vi sembra la scena musicale lì?
Conoscete i Rippers? Cosa ne pensate?
la scena musicale di cagliari è una delle scene rock
più interessanti in Italia. Ci riteniamo Fortunati perchè
siamo in ottimi rapporti con le band della nostra città,
con alcuni musicisti ci frequentiamo e ci sentiamo regolarmente,
siamo vecchi amici. I Rippers sono ottimi conoscenti spesso ci incontriamo
e ci scambiamo idee e impressioni sul presente e sul futuro. E'
bello che un gruppo come i Rippers sia di Cagliari.
- Ci potete spiegare il vostro concetto di 'donna vampiro'?
Hehehe... la donna vampiro (ma può essere anche un uomo)
è quella che ti succhia la vita per farsi seguire nelle sue
contraddizioni, nelle sue finte paranoie. La donna vampiro ti logora
l'anima in un percorso-prigione da cui non esci, come con la droga.
- Com'è nata l'idea horror del video di 'non avrei mai?
Volevamo citare tutti richiami iconografici del festino surf
(surfisti, ballerine, locali sulla spiaggia, balli scatenati), virato
in chiave dark e b-movie. Ci siamo appellati al cinema di Ed Wood
e del suo consacratore: Tim Burton. Il regista (Lorenzo Vignolo)
è stato eccezionale nel cogliere al volo le nostre suggestioni.
- Nel vostro cd c'è una commistione di molti generi.
Non avete paura che la gente pensi a una mancanza di personalità?
Cerchiamo di non avere troppa paura di ciò che pensa
la gente, non per menefreghismo ma per divertentismo. Mi spiego...
Non è scritto da nessuna parte che i SikitikiS debbano essere
un gruppo di grande personalità, noi ci divertiamo e questa
deve essere la cosa principale. Se dovessimo vivere con la paranoia
costante di ciò che la gente pensa, probabilmente non riusciremmo
mai a comunicare nulla al pubblico. Quando si inizia a comunicare,
la personalità viene fuori da sola. La personalità
di un gruppo la fa chi ascolta.
- Il titolo del vostro disco, 'fuga dal deserto del tiki', si
rifà in qualche modo al concetto di desert rock?
Il deserto, quale componente dell'immaginario dei SikitikiS,
si esprime sia in musica che in "colore". Alcuni di noi
hanno nel loro background band fondamentali della scena stoner,
era inevitabile che questo si riperquotesse nel dico dei SikitikiS
e poi... la Sardegna è un deserto circondato dal mare.
- Parlateci un po' della vostra partecipazione all' Umbria Film
Festival del 2004
E' stato un grande momento per noi, per la prima volta avevamo
visibilità nel tanto amato mondo cinematografico. E' stato
un pò come ricevere un "riconoscimento" per la
nostra passione per il cinema. Eravamo l'unico gruppo musicale e
abbiamo avuto la possibilità di conoscere veri e propri miti
del nostro cinema. Persone eccezionali.
- Quali sono i vostri progetti futuri? avete in programma altri
live?
Ora ci divideremo fra live e stesura di nuovo materiale sia
per il disco che per il cinema. Dai primi di novembre saremo in
giro per l'italia e chiuderemo l'anno (come ogni anno) in Sardegna.
- Recensione
di 'B' (2008)
- Recensione di 'Dischi fuori moda' (2010)
- Sito Ufficiale
SikitikiS
- Sito Ufficiale
Casasonica
Ilaria, 07/11/05
Indice
delle news | Indice
delle recensioni | Indice
delle interviste
|