[intervista] Strength Approach

Rispondono Alexxx (voce) e Emiliano (batteria)
1. Qual è stato il momento della vostra vita in cui avete
deciso di suonare Hardcore?
A:Non c'e' stato un momento preciso in cui abbiamo deciso di suonare
questo genere di musica...siamo arrivati a tutto cio' in maniera
spontanea,grazie anche al nostro background.Anni passati ad ascoltare
punk rock,heavy metal e poi il primo hardcore anni 80...lo skateboard
per alcuni di noi e ancora i tatuaggi...dopo varie esperienze in
altri gruppi abbiamo deciso di concentrarci e di lasciare il segno
in un modo o nell'altro ed eccoci ancora qui -dopo quasi dieci anni-con
lo stesso entusiasmo degli esordi...
E:Io ho cominciato 10 anni fa, ma non si poteva dire che fosse HC,
(ho iniziato con una "batteria" fatta con scatole da scarpe
e un secchio come cassa e con un sistema di molle avevo anche fatto
il pedale), diciamo che poi quando poi sono riuscito a rimediare
una vera batteria suonavo con degli amici una cosa che si avvicinava
al punk rock...il motivo era semplice, mi ero stufato di passare
tutte le giornate a giocare a pallone per strada!
2. E' giusto secondo voi che l'hardcore raggiunga il mainstream
o è una contraddizione?
E: mmmmmm intanto bisogna vedere cosa si intende per mainstream,
se lo usiamo per dire che un gruppo e'
conosciuto in tutto il mondo, che il gruppo ha la possibilita' di
suonare il piu' possibile,
che vende qualche decine di migliaia di dischi e che attraverso
questo puo' permettersi di non lavorare,
non ci vedo niente di male... ho passato anni a dire che il lavoro
(compreso quello che faccio)
e' una schiavitu', ti stressa, ti costringe ad avere a che fare
con dei stronzi e e' un altro scoglio
verso la liberta' individuale e per quale motivo dovrei rifiutare
di campare (non arricchirmi) con
la mia piu' grande passione???
poi se come mainstream intendiamo, soldi a palate, apparizioni ridicole
in trasmissioni ridicole e via dicendo,
ti posso dire che spero che nessuno di quelli che suonano HC abbiamo
mai preso in considerazione una cosa del genere
A:E' difficile parlare di contraddizioni come questa al giorno d'oggi...tutto
quello che ci propina la tv e' contraddittorio e negli anni si e'
cercato di massificare anche cio' che veniva considerato piu' estremo
e "contro"...dubito molto della maggior parte dei gruppi
che cercano di spacciare e di rivendere la loro immagine e musica
per punk tramite canali e atteggiamenti che ben poco hanno a che
fare con cio' che il punk all'inizio volevesse rappresentare...
3. Il movimento straight edge è un modo di vivere ma è
stato per un periodo di tempo un po' una moda. Voi cosa pensate
di chi vive l'hardcore in questo modo? Qualcuno di voi è
straight edge?
A:Bisogna fare i conti con le mode che si avvicendano all'interno
del panorama musicale...dico sempre che da un giorno all'altro si
conteranno i morti...purtroppo anche l'hardcore e' contaminato e
allora tutti pronti a sfoggiare la tshirt di questo o quel gruppo,il
tatuaggio piu' sgargiante e chi piu' ne ha piu' ne metta...Io sono
l'unico straight edge all'interno del gruppo e dopo dieci anni posso
assicurarti che mi sento ancora fiero delle mie scelte senza per
questo dovermi comportare necessariamente da bigotto puntando il
dito verso chi non la pensa come me...
E: nel gruppo l'unico sxe e' Alex. io posso dirti che personalmente
non lo sono mai stato, ma ho sempre conosciuto ragazzi che abbracciavano
questo stile di vita... la cosa che mi discostava e forse tuttora
mi discosta dal modo di vedere di molti e' che alcuni dicevano che
lo sxe e' politica, mentre per me rimane una scelta personale,stimabile,
forse condivisibile.
4. Come state vivendo l'uscita del vostro disco? C'è un
buon riscontro di pubblico ai vostri concerti? A:Penso che il disco stia andando abbastanza bene e per certi versi
non ce lo aspettavamo...a dire la verita' non sapevamo cosa aspettarci...ma
la gente e' estremamente ricettiva e fa piacere vedere che a tutti
gli ultimi concerti che abbiamo fatto ci siano diverse persone che
gia' conoscono i brani nuovi...come dicevo pochi giorni fa in furgone
la sensazione piu' bella che si puo' avere quando si sta su un palco
e' vedere le persone(Fosse anche una sola persona!) cantare i tuoi
pezzi,muoversi al tempo della tua musica e soprattutto vedere il
sorriso sui loro volti...questo ti ripaga di tanti km fatti e di
tante energie spese.
E: bhe si, il disco a noi sembra che stia andando bene, gente ai
nostri concerti c'e' ma pure prima per fortuna non mancava,
Forse vediamo qualche faccia nuova, qualche "pischello"
in piu' e chiaramente ci fa un sacco piacere.
Poi i cd li vendiamo, la gente sa' i pezzi e questo e' molto bello
perche' puo' anche essere che la gente compri' i cd ma poi rimanga
delusa, quindi vedere cantarti in faccia tutti i pezzi e in tutta
italia e' una cosa che mi rende felicissimo.
5. Come siete entrati in contatto con Wynona Records e Hurry
Up Records?
A:Con la Hurry Up gia' avevamo collaborato per la realizzazzione
della nostra discografia in cd e circa un'anno fa siamo entrati
in contatto con la Wynona...pian piano le cose si sono sviluppate
per arrivare a questa collaborazione che ha dato vita al nostro
primo full length "Sick hearts die young" e di certo non
potevamo chiedere di piu' al momento.
E: con Hurry Up siamo in contatto da un po', visto che aveva curato
la ristampa della nostra discografia e
poiche' ci eravamo trovati bene, come si dice a Roma, c'abbiamo
rifatto!
Con la Wynona e' stato tutto un po' casuale, e' partito tutto da
un concerto a Genova poi sono state fatte varie proposte e alla
fine questo disco e' quello che ne e' uscito e ne siamo soddisfattissimi...
6. L'hardcore in Italia ha visto diverse ondate, quale pensate
che sia la differenza sostanziale tra chi faceva hc negli anni 80
e chi lo suona adesso a livello sia ideologico che musicale?
E: Domanda complicata hehehe!Io penso che a livello musicale la
differenza sostanziale sia di mezzi
oggi molta gente che comincia
a suonare ha una buona chitarra e un buon amplificatore, spesso
vedo concerti di
ragazzi molto giovani che hanno dei backline paurosi. Prima invece
questo lato era molto meno curato ed
-io penso a ragione- erano curati diversi altri aspetti. Negli anni
80 l'hardcore era politica, adesso non proprio.
La cosa che mi infastidisce molto pero' e' che negli anni 80 chi
suonava punk/hardcore la
pensava in una certa maniera, eri sicuro di che tipo di gente fosse
mentre adesso no. Certe volte ho letto
o sentito cose aberranti, sulla religione, sul fascismo e altro
ancora...
A:Nella maggior parte dei casi posso dire che negli anni 80 l'hardcore
era figlio diretto del punk e sicuramente molto contava l'aspetto
ideologico dietro la musica...oggigiorno questa valenza e' andata
un po' scemando-senza sparire fortunatamente-e mille sono le sfaccettature
di quello che puo' essere definito hardcore nel 2005!
7. Qual è il concerto hardcore che vi ha cambiato la vita?
A:Uno dei concerti piu' belli degli ultimi anni e' stato sicuramente
quello che ho visto nel 95 con Sick Of It All,Civ e H2O...e' stato
il momento in cui ho realizzato cosa veramente l'hardcore volesse
significare!
E: ma uno in particolare non ce n'e', ho svariati concerti che mi
ricordo, che ho visto tra il 97/98
che ricordo; qualcuno per l'atmosfera, qualcuno per la marea di
gente, qualcuno per la potenza dal vivo
del gruppo, qualcuno non lo ricordo proprio, colpa della birra hahahaha
8. C'è un disco non troppo famoso che consigliate ai neofiti
del genere?
A:Per quel che mi riguarda consiglierei il mio disco preferito che
e' "Start Today" dei Gorilla Biscuits e sicuramente anche
la raccolta con tutto cio' che hanno registrato i Minor Threat...fondamentali!
E: guarda uno dei dischi che sento raramente ma ogni volta che lo
metto su, mi viene voglia di spaccare
tutto, di devastare ogni cosa che ho intorno e' TAG dei FINAL EXIT
...ha una potenza e una cattiveria
che non ho mai ritrovato in nessun altro album, sia del gruppo stesso
che di altri!
Lo mettevo su spesso mentre mi vestivo, prima di uscire, mi dava
una carica assurda e
la sensazione che uscendo avrei fatto qualche cosa di diverso dal
solito...
- Recensione
di "Sick hearts die young "(2005)
- Sito
Ufficiale Strength Approach
- Sito Ufficiale
Wynona Records
ilaria, 19/04/05
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