[intervista] Surgery

Risponde alle domande Daniele Coccia, Voce dei surgery
1. Quali sono le band che vi hanno influenzato più di
tutte?
Ministry, Aphex Twin e Franco Battiato.
2. Negli ultimi anni sembra che il filone dark in tutte le sue
forme sia tornato ad avere un posto preminente nella scena musicale.
Come è la scena dark a Roma?
La scena dark a Roma ha avuto una crescita significativa negli
ultimi tre anni. Anche l'indie rock sta andando molto bene, come
succedeva un paio di anni fa con il reggae o lo ska. Noi siamo i
Surgery da prima che queste tendenze prendessero piede e saremo
sempre noi quando cadranno. Siamo vicini ai movimenti basati sul
rispetto e non sul business dei locali. Fortunatamente a Roma si
sta incrementando una scena basata su situazioni trasparenti e band
solidali, originali e professionali.
3. I vostri testi sono spesso "politically uncorrect",
come mai la scelta di cantare in italiano un genere che non ha molti
precedenti nel nostro paese?
I nostri testi sono volutamente polemici, trattano argomenti
che è meglio tacere per il comune senso del pudore. Io sono
così anche nella vita, parlo di porcate con gente elegante
per istinto.
Ho sempre cantato in Italiano e non posso farne a meno. Gia nelle
mie band precedenti cantavo in italiano sfruttando metriche simili
a quelle che utilizzo oggi con i Surgery. In Italia molti cantano
in inglese sperando di riuscire a bucare il mercato internazionale.
Noi cantiamo in Italiano per farci capire almeno in Italia. Comunque
abbiamo anche brani in Inglese.
4.
L'elettronica è una componente fondamentale nel vostro stile,
come nascono gli arrangiamenti?
I nostri arrangiamenti nascono dal basso e dalle macchine. Poi
arrangiamo le partiture di chitarra e testiamo la resa della basi
su degli impianti professionali. Una volta smaltiti questi procedimenti,
registriamo sommariamente il materiale su cd, in maniera che io
possa lavorare sulla lirica e sul testo ovunque. In seguito proviamo
il pezzo in sala, tutti insieme. Se con il passare del tempo il
brano ci convince lo inseriamo nei nostri live e se rientra nelle
coordinate del progetto anche nel disco.
5. "Nagasaky" è una chiara critica all'operato
del governo americano. Sembra che in oltre sessanta anni di storia
da allora non è cambiato nulla. E' così?
Lo storia umana è fondata sul sangue, ma quella americana
in maniera particolare. Lo sterminio degli indiani d'america è
il più grande a livello di numeri, per non parlare della
schiavitù dei neri. Oggi vanno per il mondo portando democrazia
e morte e ricevono petrolio. Lanciano anatemi contro l'atomica,
quando sono stati i primi e gli unici ad averla fatta conoscere
al mondo intero.
6. Nella vostra musica non c'è solo impegno ma anche un
pizzico di ironia, è giusto non prendersi troppo sul serio?
Quando ci si prende troppo sul serio si rischia di essere pesanti,
ma anche quando si ironizza su cose sulle quali non ci sarebbe niente
da ridere.
7. Avete in programma concerti? Dove suonerete?
Dovremmo esibirci a Foggia a fine Giugno e a Torino. Grazie tanto
per l'intervista e ciao dai Surgery.
- Intervista ai Surgery (2010)
- Recensione
di 'L'altra educazione' (2007)
- Recensione di 'Non un passo indietro' (2009)
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Surgery
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Nicolò, 08/06/07
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