KDCOBAIN.IT - il sito comunità sui nirvana e la musica alternativa  
 
Nirvana HOMEPAGE
BIOGRAFIA
CURIOSITA'
FOTO
DISCOGRAFIA
TESTI
MIDI
INEDITI
VIDEO
INTERVISTE
TABLATURE
MORTE DI KURT
INVESTIGAZIONI
SCREENSAVER

[intervista] Teorema


1. Il vostro nome e il titolo dell'album così come la copertina del disco sono tutti elementi orientati all'universo femminile. E' un filo conduttore che continua anche nelle vostre canzoni?

Davide (chitarra): Effettivamente ci rivolgiamo spesso al mondo femminile nell' album, questo è avvenuto inizialmente in maniera quasi inconscia ma quando Alessio (basso) ha ideato il layout grafico dove ha legato la forma naturale ad una madre-pianta abbiamo realizzato che in quasi tutte le canzoni ci rivolgiamo ad una donna che a volte rappresenta l'altra metà di noi... come una sorta di coscienza.

Emanuele (tastiere): Prendi una donna,..........precisando che il nostro nome non ha nulla a che fare col teorema di Ferradini, come dice Davide, la copertina del nostro disco rappresenta una pianta antropomorfa con forme femminili. Il risultato che tutte le canzoni siano rivolte ad una ipotetica donna, non è stato però premeditato, forse deriva dal fatto che sono state composte in un momento particolare per la maggior parte di noi. Il titolo dell'album non si riferisce quindi espressamente alle "forme" femminili, le forme naturali rappresentano l'universo di sensazioni che ci circonda in cui ci piace spesso perderci per ritrovare la nostra innocenza..........anche insieme a una donna.

Alessandro (batteria): Concordo con quello che dice Emanuele. Puoi trovare elementi che descrivono il rapporto che abbiamo con l'universo femminile in quasi tutti i nostri brani. Questo disco in particolare è arrivato quando molti di noi stavano attraversando un momento delicato, compreso il sottoscritto. Brani come "Forme Naturali" o "Come Eravamo Stupidi" sono una istantanea di quel periodo.

Martin (voce e chitarra): Beh, sicuramente da questo punto di vista, la canzone di questo disco che per me rappresenta di più il rapporto con l'universo femminile è "Canzone della Fine" che è nata da un grande cambiamento nella mia vita. Però, in generale, io posso dire che, dando molta importanza all'avere vicino a me una donna, ritengo che la figura femminile sia, per me, come un'interlocutrice privilegiata e soprattutto quando porta positività e gioia nella mia vita, al contrario della consuetudine in cui, invece, si tende a parlare della donna solo quando è fonte di sofferenze….Poi, è chiaro, nei miei testi parlo anche di altro…. Ah ah ah ah ah ah ah!

2. Il genere da voi scelto è un po' indefinibile però ha basi nel post-punk, quali sono le band che vi hanno influenzato?

Davide: Le influenze sono diverse per ognuno di noi e l'indefinibilità nasce dalla volontà di avere un linguaggio ( se vogliamo essere presentuosi diciamo "stile") quanto più personale.

Emanuele: Elencare le band da cui abbiamo tratto influenze è un compito arduo. In effetti ognuno di noi ha diversi ascolti , l'indefinibilità nasce dal mix di tutto ciò; personalmente non ritengo di aver mai attinto direttamente al post punk, ho ascoltato invece molto rock italiano dei '90.

Alessandro: Abbiamo vissuto la transizione anni ottanta, anni novanta da adolescenti. Ci ha segnato la disillusione dell'hard rock esagerato e sprecone che un bel giorno si risveglia grunge e si trova a fare i conti con la realtà . Da lì in poi non ci sono stati veri cambiamenti, stiamo comunque con le antenne sempre dritte e di prendere tutto ciò che di buono c'è nel nuovo.

Martin: Forse io sono quello che si diversifica un po' dagli altri come formazione musicale. Sono cresciuto ascoltando ed amando l'Hard Rock e l'Heavy Metal più classico, poi nel corso degli anni ho scoperto artisti anche molto lontani da questo genere, come Bjork ad esempio o i Cure. Certo, forse è inevitabile che qualcosa finisca nel mio modo di comporre, ma sinceramente negli anni ho cercato di distaccarmi il più possibile da tutte le ingerenze e di creare uno stile solo mio. Credo che i pezzi che scrivo suonino soprattutto " come Martin" più che come qualcos'altro!

3. Registrare un nuovo album è sempre un'esperienza unica. Come è stato registrare "Forme naturali"?

Davide: Abbiamo avuto la fortuna di poter registrare questo album quasi completamente in analogico in uno dei migliori studi in Italia il RedHouse Recordings di Senigallia, questo per dare ai brani un suono quanto più "caldo" e "naturale"; infatti "naturale" è stata quasi il denominatore comune di tutto l'album, negli arrangiamnti, nei suoni e nei testi.

Emanuele: Forme Naturali è il nostro primo lavoro registrato professionalmente. La fortuna è stata quella di aver trovato nel RedHouse, un gruppo di professionisti che hanno saputo mantenere durante le session il carattere del nostro sound. Questo grazie anche alla loro esperienza e ad alcune scelte importanti come il fatto di aver suonato le parti di batteria basso e chitarra insieme, e di aver usato un supporto analogico. In più essendo stati tutti chiusi nella "casa rossa" per diversi giorni, mattino e notte, è stato un po' come vivere in una famiglia di musicisti....... e non è poco.

4. Qual'è secondo voi il vostro brano che più vi rappresenta?

Davide: Tanto per non ripetermi "forme naturali".

Emanuele: Il brano che ci rappresenta di più come suono di gruppo non saprei definirlo. Personalmente non credo neanche di ritrovare nel disco una traccia in particolare che possa riflettere gran parte del mio essere. Diciamo che sono affezionato particolarmente a "dea fragile" perchè è nata da una mia idea in maniera molto spontanea e in più perchè su di essa è stato realizzato anche un bel video.

Alessandro: Mi ripeto; Forme Naturali è un po' uno spaccato della mia vita in quel periodo quindi ci sono per forza affezionato. Anche Dea Fragile è un bel brano e oltretutto ci ha consentito di toglierci belle soddisfazioni.

Martin: Se dovessi guardare la cosa con gli occhi di allora, avrei detto "Canzone della Fine". Certo "Dea Fragile" è un pezzo che ci ha aperto tante porte! Ma diciamo che, a livello personale, mi sento più legato ad un pezzo che mi auguro sia sul prossimo di disco…chissà…

5. Cosa ne pensate del panorama italiano e internazionale a livello indipendente? Ci sono band che ascoltate in particolare?

Davide: Mi piacciono diverse band underground in particolare i Love buzz (siciliani) che ho conosciuto su myspace, c'era un'altra grande band che non ha avuto il successo che meritava e poi si è sciolta... i Sinè di Roma ma in Italia si sa "...certa gente non sa riconoscere il talento nemmeno se gli mordesse le chiappe" (Krusty il clown).

Emanuele: Avvicinandosi al mondo delle produzioni indipendenti, abbiamo conosciuto diverse band, anche legate alla nostra stessa etichetta o studio di registrazione che meriterebbero più attenzione. In effetti occupandomi spesso anche della promozione su internet in particolare su myspace, ho avuto la possibilità di ascoltare molte realtà valide che purtroppo però soffrono della crisi del mercato e dell'imbruttimento della cultura musicale che coinvolge una larga fetta dei giovani e dei canali promozionali soprattutto quelli legati al discorso "live".

Alessandro: Sinceramente non sono molto attratto dal panorama indipendente. C'è troppa roba…E' un gran casino. Non sopporto il dover ascoltare musica per forza perché è indipendente o "alternativo". Piuttosto che starmene ore intere a spidocchiare i vari Myspace per vantare la conoscenza di 3000 band preferisco ascoltarne una sola ma che mi piaccia.

Martin: Non mi piace mai dare troppe etichette, però diciamo che, tra tutte le band del cosiddetto "panorama indipendente" che ho avuto modo di ascoltare negli anni, "La Pelle" è quella che mi ha colpito di più, anche se in realtà ascolto più musica straniera che italiana, forse perché nulla mi ha particolarmente colpito negli ultimi anni, o forse perché rischierei di ascoltarla con un'ottica professionale, invece che come un piacere!

6. Voi siete in pista dal 1999 come è cambiato secondo voi il vostro approccio al mondo musicale in 10 anni?

Davide: In peggio dal momento che non si vendono più i dischi, non si riesce a suonare dal vivo musica originale e sempre meno ragazzi si dedicano alla musica.

Emanuele: Parlando del nostro approccio posso sicuramente dire che nel corso degli anni ci siamo resi conto di come sia difficile riuscire a vivere con la musica, e di come questo nostro sogno adolescenziale, sia entrato in conflitto con una lunga serie di realtà legate al mondo della discografia e del suo business. Il nostro punto di forza è quello di non aver mai perso l'entusiasmo di fronte alle difficoltà.

Alessandro: Credo che questo sia il peggior periodo di "sempre", almeno dai Beatles in qua…I motivi li hanno già elencati i miei colleghi. Ci consola l'aver riscoperto che la musica e l'arte in generale, è una esigenza connaturata all'uomo. La musica si farà sempre anche se smetterà di essere un "prodotto" per il mercato; in fondo è stato così per millenni.
Solo se sei cosciente di questo puoi andare avanti e trarre soddisfazione da quello che fai.

Martin: E' tutto molto difficile, soprattutto in un paese come l'Italia, dove i dischi costano troppo, dove i padroni dei locali devono sostenere una marea di spese per fare uno spettacolo di un'ora, senza il minimo aiuto da qualsivoglia istituzione (come invece accade in moltissimi paesi europei). Il risultato è che i dischi non si vendono, i live non si fanno e la musica sta vivendo un empasse da cui è difficile venire fuori. Per fortuna noi facciamo musica per pura passione, non per soldi, quindi continueremo sempre. La nostra amicizia e la voglia di fare musica insieme non verranno messe in discussione dalle regole di mercato!

7. Quali sono i vostri programmi per il futuro? Concerti?

Davide: Ora stiamo lavorando ai nuovi brani che sicuramente risentono dell'amarezza e delle difficoltà che stiamo vivendo... la cosa sicura è che avrà il marchio di fabbrica Teorema.

Emanuele: Sicuramente dedicarsi alla realizzazione di un nuovo album appena possibile e soprattutto impegnarsi per riuscire malgrado le difficoltà attuali, a programmare un buon piano promozionale soprattutto per quel che riguarda i nostri concerti.

Martin: In questo periodo stiamo lavorando a molte nuove idee, ma speriamo veramente di poter avere la possibilità in futuro di far conoscere la nostra musica a più gente possibile, suonando di più in giro e avvalendoci di collaboratori validi che ci aiutino… Se intanto volete vederci live i prossimi appuntamenti sono il 14 febbraio alla Piattaforma di Umbertide e l'11 aprile al Feedback di Foligno…Vi aspettiamo!





- Recensione di 'Forme Naturali' (2007)
- Sito Ufficiale Teorema
- Sito Ufficiale Load Up Records

 

 

Nicolò, 03/03/09


Indice delle news | Indice delle recensioni | Indice delle interviste

RECENSIONI Musica
INTERVISTE
NEWS
EMERGENTI

CHAT Community
FORUM
ANNUNCI
PENSIERI
COMUNITA'
CREAZIONI
LINKS
NEWSLETTER
CONTATTI
  KDCOBAIN.IT - Vietata la riproduzione dei contenuti senza il consenso della webmaster [online dal 16 dicembre 2000]