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Radar
A KURT
In questa giornata di fine Gennaio, tutto quello che
vedo dalla finestra
mi pare appartenga al tuo mondo.
Il grigiore del paese, la ferrovia desolata calcata solamente da
pochi vagoni merci.
Il tuo suono entra in me, corpo dai tesi nervi e dal cuore irruento.
Gli acuti metallici mi incitano a continuare, la tua voce rauca
mi da un senso di pena
difficilmente vissuta, la folla entusiasta salta pazza sotto i tuoi
piedi, coperta di fango.
Non vivere i tuoi autunni è stato come perdere l'ultimo treno
diretto verso
un'importante meta.
Ti ricorderò per sempre folle dai capelli biondi,
trasgressivo angelo di un'era ormai fuggita.
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