[recensione] Acid Brains - The end of the show (2004)
E' vera passione lo strumento principale con cui gli Acid Brains
creano la propria vibrante musica, reinterpretando il grunge in
una veste moderna e coinvolgente. I 13 brani che compongono "The
end of the show" (il primo lavoro della band di Lucca edito
da una casa discografica,la UDU Records, a due anni dall'interessante
debutto autoprodotto dal titolo "New shit in my mind"
) si basano su una miscela fatta di rabbia, sentimenti ed emozioni.
Anche in questo caso la copertina del disco svolge un ruolo emblematico
nella definizione dell'idea che stà dietro l'album: un tunnel
nel quale le proprie angosce prendono forma, ma dal quale, esorcizzandole
attraverso la rabbia della musica, si riesce ad uscire grazie alle
proprie energie, raggiungendo quella luce fuori dalla galleria buia
che è la forza interiore e che nasce proprio dalle ceneri
della disperazione. "Behind the door", il brano che apre
il disco, è anche la traccia che mi ha personalmente coinvolto
di più grazie ai suoi ritmi un po' irregolari che ricordano
vagamente "You know you're right" dei Nirvana. Lo stile
degli Acid Brains continua a regalare momenti di forte intensità
grazie all'energia dei distorti e alla graffiante voce di Stefano
che raggiunge momenti di ruvidezza vocale molto simili a quelli
di Kurt Cobain. Anche nei suoni quella distorsione sporca, caratteristica
dell'alternative rock, monopolizza gli accordi assieme ai distinti
puliti che sottolineano i momenti meno sostenuti dell'album, come
nel brano "Still Alive".
La maturità raggiunta dal songwriting viene manifestata
in molti brani, in cui tra ritmi più ricercati e linee vocali
molto orecchiabili, la carica emotiva del rock raggiunge alti livelli,
conferendo una sorta di malinconia catartica ben bilanciata dai
toni meno gravi nei brani "In her eyes" e "That's
my dirty way". La poesia dei testi continua quel discorso interrotto
con il disco di debutto, puntando anche questa volta su uno stampo
esistenzialista che cerca di trovare una risorsa interiore utile
per reagire alle proprie piccole o grandi angosce. Quelle paure
che ognuno in qualche periodo della vita ha dovuto o deve affrontare,
ma grazie alle quali si cresce e si trova una nuova spinta per continuare.
L'idea di questo disco è infatti anche quella di dare una
speranza, una via d'uscita da quella disperazione legata ai propri
problemi, senza scadere però nelle banalità degne
del più insulso e buonista programma televisivo, ma con una
sana dose di irruenza forse anche politicamente scorretta, che
arriva dritta al punto, senza troppi giri di parole. "The end
of the show" è un disco energico e carico di tutti quegli
ideali che il grunge continua a portare con sé alla faccia
di chi sostiene che sia morto.
Tracklist
1 BEHIND THE DOOR
2 STILL ALIVE
3 THAT'S MY DIRTY WAY
4 LIVE TO LEAVE
5 IT WOULD BE NICE
6 B-SIDE
7 IN HER EYES
8 AM I INGENUOUS?
9 YOUR DREAMS
10 SO LUCKY
11 OUT OF THIS WORLD
12 SHEEP
13 CALL ME NOW
- Sito Ufficiale
Acid Brains
- Recensione
di 'New Shit In My Mind'
-
Recensione di 'Far Away' (2006)
- Recensione di 'Do it Better' (2009)
- Intervista
del 2003
ilaria, 05/07/04
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