Ryan Adams : Love is Hell (pt.1 & 2) ultimo cd album new
[recensione] Ryan Adams - Love is Hell (pt.1 & 2)

Sono passati solo quattro anni da quando la carriera di questo giovane
cantautore americano di Jacksonville ha preso il via con un album
ispirato e coinvolgente come "Heartbreaker", e in meno
di un lustro Ryan Adams, supportato tra l'altro anche dal passaggio
sotto major, ha sfornato ben quattro dischi e svariati ep. L'ultimo
full lenght dal titolo "Rock'n'roll" aveva dato adito
ad alcune perplessità per i fan sulla scelta delle numerose
canzoni prettamente radiofoniche e più rockettare del solito
presenti sul disco, ma Ryan ha stupito un'altra volta tornando ai
fasti del passato con questa trovata di due ep usciti a cavallo
tra il 2003 e il 2004 (che insieme formano l'album che la Universal
ha rifiutato come seguito di "Gold").
Brani mai così emozionanti e coinvolgenti che riflettono
stili leggermente diversi in ogni brano accomunati da un'anima sognante
espressa dalla vibrante voce di Adams. Si parte con "Political
Scientist" un brano che non può non rievocare certi
passaggi dello stile di Jeff Buckley, ma subito si viene travolti
da un altro lento di incredibile impatto come "Afraid Not Scared"
che fa riecheggiare invece le atmosfere oniriche di Tom Yorke. La
cover di "Wonderwall", con il suo minimalismo rispetto
all'originale, lascia spiazzati per la sua dolcezza e tra brani
che oscillano su un baricentro più rock come "This house
is not for sale", il primo ep si chiude con la incantevole
leggerezza del pianoforte del brano "Avalance".
Sullo stesso principio di divagazioni rock (tra l'acustico e il
soft rock) si basa anche il concetto del secondo ep, forse ancora
più ricco di atmosfere da sogno rispetto al primo capitolo
soprattutto tra i brani acustici supportati dai violini come "I
see monsters" e "Thank you Lousie". "My blue
Manhattan" evoca un'anima blues che però lascia intravedere
tutta la personalità dello stile di Adams. Non c'è
un brano fuori posto in questi due ep, ogni traccia lascia un alone
di malinconia e di poesia che passa da un aspetto metropolitano
ad uno più country con una naturalezza disarmante ed anche
per questo ancora più apprezzabile nel risultato.
Tracklist parte 1:
Political Scientist
Afraid Not Scared
This House Is Not For Sale
Love Is Hell
Wonderwall
The Shadowlands
World War 24
Avalanche
Tracklist parte 2:
My Blue Manhattan
Please Do Not Let Me Go
City Rain, City Streets
I See Monsters
English Girls Approximately
Thank You Louise
Hotel Chelsea Nights
- Sito Ufficiale
di Ryan Adams
Nicolò, 23/03/04
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