Ash - Meltdown nuovo new last ultimo cd album
[recensione] Ash - Meltdown (2004)

Trascorsi ormai otto anni da successi come "Girls from mars"
ed "Oh Yeah", la band inglese che aveva dedicato il suo
album di debutto alla nascita del punk, confeziona il suo quinto
lavoro con la stessa freschezza del songwriting degli inizi, grazie
ad uno stile che forse era stato erroneamente accostato al brit-pop
e che ora cerca di distaccarsene. La band di Tim Wheeler porta con
sé tutta l'energia del power-pop con muri di chitarre imponenti
ed effetti coinvolgenti come nel singolo "Orpheus" che
ha anticipato l'uscita del disco. Non ci sono particolari differenze
tra gli album degli Ash dato che le melodie rimangono sempre ancorate
ad un cliché già noto e che comunque ha fatto la fortuna
del gruppo.
La carica scaturisce dai tappeti strumentali che come nei brani
"Clones" e "Detonator" si avvicinano anche a
certi elementi metal. Il pop-punk di "Out of the blue"
e di "On a wave" ricorda molto da vicino quella miriade
di band americane che a partire dai Blink 182 imperversano sul mercato,
mentre "Won't be saved" si accosta ad un pop dalle salde
basi rock'n'roll. "Vampire girl" chiude il disco con un'atmosfera
dark (ma pur sempre pop) fatta di riff stoppati e strofa quasi sussurrata.
"Meltdown" è un disco che seppur contenga brani
orecchiabili e un songwriting ammiccante, rimane sulla stessa linea
degli altri lavori senza distinguersi per qualche brano in particolare,
quale era invece la caratteristica di "1977".
Tracklist:
Meltdown
Orpheus
Evil Eye
Clones
Starcross'd
Out Of The Blue
Renegade Cavalcade
Detonator
On A Wave
Won't Be Saved
Vampire Love
- Sito Ufficiale
Ash
Nicolò, 11/07/04
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