The Becks Street Boys - Pop's not dead nuovo new last ultimo cd album
[recensione] The Becks Street Boys - Pop's not dead (2005)
[etichetta: Matula
Records / Volxdroge
Records]
"Cosa stai ascoltando?". "I Becks Street Boys!".
"Stai scherzando? Adesso ascolti anche le boy-band?".
"No, no, ti sbagli! guarda che sono molto bravi!". Chissà
quanti di questi siparietti sono stati inscenati dai fans di questa
formazione tedesca mentre cercavano di spiegare ai loro amici rockers
che non erano diventati delle femminucce tutte trucco ed mtv. E
il nome la dice lunga sull'ironia che trasuda questo disco.
Il titolo "Pop's not dead" porta anch'esso una sana dose
di ironia al punkrock vecchia scuola di questi cinque ragazzi. Si
parte subito in quarta con "Not a real story" dove i riferimenti
ai Ramones e a tutto il punk '77 si sprecano. Ma questo è
solo l'inizio. Basta ascoltare "No one" per rendersi conto
che i Becks Street Boys hanno il rock'n'roll nel sangue. Più
cupa è "Scheneeregen" che assieme ad altri due
pezzi sono cantati nella loro lingua madre.
I toni si smorzano in "500 days" dove è presente
anche una voce femminile, e più pop è anche la struttura
della melodia di "Lovesong" che lascia subito spazio al
punkrock d'altri tempi di "Johnny was a good boy". Sono
tante, forse troppe, le sfaccettature del punkrock presenti in questo
album (tra cui anche l'hardcore di "Zwangsjacke"), e proprio
per questo lo stile non sembra ancora ben delineato, ma non mancano
le idee da incanalare verso un suono più definito.
Tracklist
01. Not a real story
02. No one
03. Schneeregen
04. 500 days
05. Not a fuckin Firedoor
06. Königsmischung
07. Lovesong
08. Johnny was a good boy
09. Zwangsjacke
10. Pleasureville
- Sito
Ufficiale The Becks Street Boys
- Sito Ufficiale
Matula Records
- Sito Ufficiale
Volxdroge Records
Nicolò, 30/06/05
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