[recensione] Bjork - Volta (2007)
Bjork - Volta
Ormai consacrata come la regina della sperimentazione e delle scelte
inaspettate, Bjork torna sulle scene con un suo nuovo album a 3
anni dall'ultimo lavoro dal titolo "Medulla" e a due dalla
composizione della colonna sonora di "Drawing Restraint 9",
opera cinematografica del suo compagno Matthew Barney. "Volta"
è un disco che ritorna sui canoni della Bjork di un tempo,
quella di "Post" per intenderci, ovvero si abbandonano
quasi totalmente i giochi vocali di "Medulla" e quelli
corali di "Vespertine" per riscoprire una passione innata
per il trip hop.
"Earth Intruders" introduce questo disco ricordando un
po' le ritmiche di "Army of me", e raccontando a suo modo
gli sconvolgimenti naturali che la terra ha visto succedersi negli
ultimi anni, sopratutto alla luce dello Tsunami in Indonesia. Lo
stile sempre sopra le righe di Bjork ha coinvolto questa volta anche
il produttore Timbaland, con il quale non sono mancate discussioni
in sede di produzione, ma dobbiamo riconoscere che il risultato
è pienamente apprezzabile.
Svariate sono le collaborazioni con artisti molto particolari,
come il quartetto femminile islandese di fiati che si scorge nella
rievocazione delle manovre portuali interamente ricreate con i suoni
baritonali degli ottoni nella intro di "Wanderlust" o
i duetti estremamente emozionanti ed evocativi assieme ad Antony
Hegarty (degli Antony and the Johnsons) in "The dull flame
of desire" e in "My Juvenile" che chiude il disco.
Le atmosfere surreali in perfetto stile Bjork sono perfettamente
rispettate, come le ritmiche industriali di "Innocence"
e la voce suadente accompagnata da strumenti della tradizione cinese
sapientemente suonati da Min Xiao-Fen.
"Volta" è un album da ascoltare in assoluto silenzio
per poterne apprezzare anche i più piccoli particolari, suoni
urbani e suoni tradizionali mischiati insieme in un perfetto miscuglio
di natura e tecnologia. "Volta" è l'ennesima perla
della collezione Bjork, artista ormai sospesa tra reale e surreale,
che non sembra perdere mai l'ispirazione.
Tracklist
01 Earth Intruders
02 Wanderlust
03 Dull Flame Of Desire
04 Innocence
05 I See Who You Are
06 Vertebrae by Vertebrae
07 Pneumonia
08 Hope
09 Declare Independence
10 My Juvenile
- Recensione
di 'Medulla' (2004)
- Recensione
di "Drawing Restraint 9'' (2005)
- Sito Ufficiale Bjork
Nicolò, 04/06/06
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all'autore della recensione: nick@kdcobain.it
)
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