[recensione] Blake - Get old or die trying (2006)
Blake - Get old or die trying
Dalla provincia di Brescia arriva una giovane band che ripone la
sua voglia di esprimersi nel punkrock. Bisogna riconoscere che nonostante
il punkrock e l'hardcore melodico abbiano ormai costituito una costante
per le nuove generazioni di musicisti, decretando anche una certa
inflazione nel genere, comunque la qualità è notevolmente
cresciuta, e anche se questi Blake non ci mostrano forse niente
di nuovo, quello che fanno lo fanno con passione e soprattutto confezionando
un prodotto di qualità.
Ispirati da band come Face To Face, No Use For A Name e Alkaline
Trio, i Blake sfornano 12 brani che potrebbero suonare come anthem
punk per le giovani generazioni che interpretano il punkrock melodico
proprio con queste sonorità ormai in tutto il mondo. "Get
old or die trying" nonostante sia il primo lavoro dei Blake
rivela comunque una notevole carica e uno spiccato talento nel creare
brani omogenei ma vari e orecchiabili.
Basti ascoltare pezzi come "Ashes of a friendship" o
"Confidant" o "(The sad art of) growin' older"
per rendersi conto che i Blake fanno sul serio e non hanno nessun
motivo per non competere in ambito internazionale. Farsi conoscere
e affinare uno stile personale sarà l'unico compito dei Blake
per raggiungere il meritato successo.
Tracklist
1. The calm after the storm
2. Ashes of a friendship
3. End of the session
4. Confidant
5. Me & Wordsworth for a sustainable romanticism
6. (The sad art of) growin' older
7. The worst of me
8. Empty bottles
9. Portrait of a liar
10. Spreadin' cut
- Recensione
di 'Long live pessimism!' (2008)
- Recensione di 'I was young in the 90’s' (2010)
- Sito Ufficiale
Blake
Nicolò, 27/01/07
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