[recensione] Blake - I was young in the 90’s (2010)

Blake - I was young in the 90’s
In uno scenario punkrock sempre più fitto di band che si spingono verso il pop, I bresciani Blake scelgono una sorta di revival del sound anni 90, come ricorda il titolo del loro disco. “I was young in the 90’s” è il loro secondo lavoro e la cura nel songwriting attinge a quei suoni che hanno contraddistinto band come Ataris o Face to Face, che decretarono il periodo d’oro del punk rock melodico californiano. I Blake puntano su uno stile di scrittura lineare ma coinvolgente supportato da una voce decisa che ricorda quella dei vecchi Friday Star.
La componente emo dei Blake non è certo quello che viene spacciato adesso per emo. La loro è una ricerca verso ciò che band come Get Up Kids o Sunny Day Real Estate hanno portato alla ribalta. Sono i brani “The importance of being the nerdest” o “Stay awake” a rappresentare al meglio lo stile dei Blake, che riescono a presentare un disco che non offre nulla di nuovo, ma anzi riesce a farci fare un tuffo nel passato facendo venire voglia di riscoprire ciò che ascoltavamo quando eravamo giovani negli anni 90.
Tracklist
1. Years
2. The Importance Of Being The Nerdest
3. Glossy Lips
4. Memento Mori
5. Stay Awake
6. A Lovely Country Town
7. Seriously
8. Superhero
9. Homecoming
10. The Translator
11. Straight Ahead To Ferrara
- Recensione
di 'Get old or die trying' (2006)
- Recensione
di 'Long live pessimism!' (2008)
- http://www.myspace.com/blakeita
- Sito
Ufficiale No Reason Records
Nicolò, 22/02/10
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