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[recensione] Blink 182 - Blink 182



Distruggere un disco dei Blink 182 con la sola motivazione "sono commerciali…" è un grossolano errore che non vale la pena commettere, questo perché parte del loro successo è sicuramente dovuta alle qualità del songwriting e alla singolare tecnica del batterista Travis Baker. La band poppy punk più in voga del momento, in attività da ormai un decennio, ovvero dall'uscita dell' album "Cheshire cat" nel 1994, ha subito diversi cambiamenti nelle sonorità, seguendo sicuramente i moti di mercato ma senza cambiare per questo motivo il proprio inconfondibile stile. Il punkrock dei Blink 182 assume diverse sfaccettature a seconda dell'impronta di ogni brano e in questo ultimo disco omonimo il trio americano sembra voler continuare quel discorso intrapreso con il progetto dei Boxcar Racer.

L'album svela infatti una vena emozionale senza però perdere di vista la carica punkrock che viene rimarcata nel primo singolo "Feeling This" tratto dall'album, così come nel brano "Stockholm Syndrome" (nome che sembra piacere a diverse band negli ultimi tempi…) e in parecchie altre tracce. Dopo il successo di "Take off your pants and jacket" i Blink sfornano un album più meditato, con testi leggermente più introspettivi e una collaborazione d'eccezione come quella con Robert Smith nel brano "All of this" che rimarca il tocco dark che emerge in parecchi brani e toglie poi ogni dubbio nel video di "I miss you". "Blink 182" che doveva, in un primo momento, intitolarsi "Use you erection vol. I & II" per scimmiottare i Guns'n'Roses, è ricco di spunti malinconici ma anche di frenetiche canzoni rock come "Here's your letter".

Anche se poche ci sono comunque alcune tracce che lasciano insoddisfatti e tra queste sicuramente è da annoverare "The Fallen Interlude", il cui ruolo non è ben chiaro all'interno del disco date le sue sonorità funkeggianti, e "Obvious" che sembra voler decollare da un momento all'altro ma rimane invece ancorata ad uno schema prestabilito ormai noto. Il sesto album dei Blink 182 è nel complesso un disco, ben curato in ogni particolare (con addirittura quattro tracce multimediali di "Feeling this", "Obvious", "Down/The fallen interlude" e "Violence"), che vuole sottolineare una sorta di svolta più seriosa nella carriera della band .

 

Tracklist:
"Feeling this"
"Obvious"
"I miss you"
"Violence"
"Stockholm syndrome"
"The fallen interlude"
"Go"
"Asthenia"
"Always"
"Easy target"
"All of this"
"Here's your letter"
"I'm lost without you"
"Anthem part two"


- Sito Ufficiale dei Blink 182


Soundtrack, 16/02/04


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