[recensione] Carla Bruni - No promises (2007)
Carla Bruni - No promises
Dopo una vita passata sulle passerelle di tutto il mondo Carla
Bruni ha scoperto nel 2003 di essere anche un'ottima cantautrice
e dalla sua residenza francese ha iniziato a scrivere dolcissime
melodie accompagnata solamente dalla sua chitarra acustica. Quel
disco dal titolo "Quelqu'un M'a dit" è divenuto
un best seller e anche se la carriera musicale è nata solo
per gioco, oggi Carla Bruni ci riprova, e questa volta abbandonando
la lingua francese a favore di una più cosmopolita lingua
inglese.
"No promises" offre uno stile sicuramente diverso dal
primo disco. L'approccio blues è la differenza fondamentale
oltre a quella degli arrangiamenti estesi anche ad altri strumenti
oltre la semplice chitarra acustica. Un songwriting quindi più
ricercato e meno minimalista del passato fanno di "No promises"
la nuova veste di Carla Bruni. La voce suadente di Carla è
rimasta la stessa anche se con l'inglese diventa forse un po' meno
sofisticata ma altrettanto emozionante.
Basti ascoltare perle come "Those dancing days are gone"
o "Autumn" per accorgersi che il talento di Carla Bruni
non è passeggero ma che si sta consolidando con il tempo.
C'è spazio anche per una chitarra distorta in "I felt
my life with both my hands" e per il pop più ritmato
in "If you were coming in the fall". "No promises"
è un album che dà una svolta allo stile di Carla Bruni
e apre nuovi orizzonti, talvolta anche meno malinconici, partendo
dal blues ma senza dimenticare il proprio passato.
Tracklist
Those dancing days are gone
Before the world was made
Lady weeping at the crossroads
I felt my life with both my hands
Promises like pie-crust
Autumn
If you were coming in the fall
I went to heaven
Afternoon
Ballade at thirty-five
At last the secret is out
- Sito Ufficiale
Carla Bruni
Nicolò, 21/01/07
(Se vuoi scrivere un commento
all'autore della recensione: nick@kdcobain.it
)
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