[recensione] Cheap Wine - Crime Stories

Sfornato da poco il nuovo lavoro dei Cheap Wine "Crime stories", si tratta del quarto album della band di Pesaro.
Il sound resta quello del rock italiano pesantemente influenzato però dall'elettricità e la durezza di quello statunitense, anche perché il precedente cd "Ruby Shade" ha riscosso notevole successo oltreoceano.
Bisogna fare particolarmente attenzione anche ai testi nei quali ricorre un tema comune che è quello del crimne visto non come minaccia verso la società ma verso se stessi. Paure, illusioni menzogne, amore, dolore..i sentimenti più forti sono tutti raccolti e descritti appunto come attentati al nostro animo come ostacoli lungo la strada che dovrebbe invece portare tutti alla ricerca della felicità del benessere interiore. Il crimine qui è inteso come gabbia per l'intelletto.
Tutto il cd è reso molto gradevole soprattutto perché vede l'alternarsi di pezzo duri come "Coming breakdown",dove la batteria di Franco Zanotti prende pieno possesso della scena dando alla canzone un'energia davvero speciale, ad altri più lenti come "Looking for a crime" che lasciano più spazio alla voce di Michele Diamantini, particolarmente espressiva e profonda, e la chitarra acustica del fratello Marco.
Insomma le emozioni di un unplugged si mescolano a quelle di un disco graffiante coronato dall'accurata scelta di testi tormentati che sembrano non lasciare via d'uscita quando "l'angelo dorme e il demonio urla nel mio cuore, stanotte"...
Tracklist:
1. Dream seller
2. Coming breakdown
3. Scatterbrain
4. Murderer song
5. Behind the bars
6. Reckless
7. Temptation
8. Looking for a crime
9. Waitin' for a fight
10. I like your smell
11. Castaway
12. Tryin' to lend a hand
- Sito Ufficiale
casyan, 11/02/03
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