[recensione] Dente - Non c'è due senza te (2007)
Dente - Non c'è due senza te
Dente è lo pseudonimo che negli anni è stato attribuito
a Giuseppe Peveri senza che neanche lui ne sapesse il perché.
Ma le idee chiare Dente ce le ha per quanto riguarda la sua musica,
uno stile acustico che ricorda molto quello di Nick Drake e che
attraverso la sua chitarra racconta ciò che a voce non riesce
a dire. Si parla di amore, di quotidianità, il tutto condito
da una sana dose di poesia e di ironia. A tratti sembra di ascoltare
i primi Belle & Sebastian, grazie al modo di cantare sussurrato
che Dente usa e agli arrangiamenti minimali che ogni brano mostra.
Ma ci sono sicuramente tanti elementi estratti dalla tradizione
cantautorale italiana, sapientemente rimaneggiata per rimanere al
passo coi tempi. Tredici piccoli scrigni che una volta aperti fanno
sfoggio del loro prezioso contenuto, ovvero di storie ed immagini
che trasportano l'ascoltatore nel mondo di Dente.
Tutto il disco è intriso di una poesia malinconica ed intimista,
coadiuvata da melodie orecchiabili ma al tempo stesso minimaliste
come ad esempio "Canzone di non amore" o "dxg".
La chitarra acustica è onnipresente e si sposa talvolta con
percussioni o elementi elettronici che ne valorizzano lo stile.
"Non c'è due senza te" è un disco da ascoltare
in silenzio per poterne assaporare a pieno il valore artistico.
Tracklist
Canzone di non amore
Baby building
La battaglia delle bande
Dxg
La fine del mondo
Canzone pop
Stella
La presunta cecità di Irene
28 agosto
Siecicentomille
Oceano
Scanto di sirene
Chiedo
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Dente
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Jestrai
Nicolò, 27/03/07
(Se vuoi scrivere un commento
all'autore della recensione: nick@kdcobain.it)
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