KDCOBAIN.IT - il sito comunità sui nirvana e la musica alternativa  
 
Nirvana HOMEPAGE
BIOGRAFIA
CURIOSITA'
FOTO
DISCOGRAFIA
TESTI
MIDI
INEDITI
VIDEO
INTERVISTE
TABLATURE
MORTE DI KURT
INVESTIGAZIONI
SCREENSAVER

[recensione] Dream Theater - Octavarium (2005)





Dream Theater - Octavarium


Di due cose si è certi una volta terminato l'ascolto di Octavarium : la divisione netta tra fan e critici ed il polverone di critiche che si leverà da parte dei sostenitori di vecchia data dei Dream Theater. Quest'ultimo album prosegue infatti l' "evoluzione" intrapresa dalla band del Long Island già nel 2002 col controverso "Six degrees of inner turbolence" , cioè un mix di melodie pop e sfuriate nu-metal, che lasciano uno spazio marginale alle ben note masturbazioni virtuosistiche di Petrucci & co.

Già l'opener "The Root of all Evil" (che chiude un'ipotetica trilogia musicale e concettuale iniziata con "The Glass Prison" e continuata con "This Dying Soul", brani dei due album precedenti) presenta le caratteristiche sopra elencate, melodia incatenata in una struttura quadrata e lineare, dove la voce aggressiva di James Labrie si muove con estrema facilità. La traccia seguente, uno dei peggiori momenti dell'album, "The Answer lies Within" altro non è che un buon esercizio di copia-incolla dei Linkin Park, con l'unica variazione dei soliti controtempi e sprazzi di tempi dispari del grande batterista Mike Portnoy. "These Walls" invece riporta in auge delle sonorità metal cariche di tappeti tastieristici, riproponendo un sound tipico dei Dream Theater dei tempi migliori, quelli di "Awake" ed "Images and Words". Sarà sicuramente questo il brano maggiormente apprezzato dai fan di vecchia data, perché già con la seguente "I walk beside You" si rimane spiazzati da atmosfere tipiche degli U2. Questa ballad infatti presenta molti punti di contatto con il songwriting di Bono & co. , sia negli arrangiamenti, sia nel modo di cantare di Labrie, che sembra voler fare il verso al singer irlandese.

Un ottimo intro di basso, nel quale Myung dà dimostrazione della sua indiscutibile classe con lo strumento dalle quattro corde, ci introduce al migliore brano di Octavarium : Panic Attack. Questa quinta traccia è una summa perfetta delle varie influenze e delle varie direzioni musicali intraprese nel passato dai Dream Theater: se infatti si parte con un ritmo tirato chiaramente ispirato ai System of a Down, si prosegue in tutta tranquillità con melodie suscitate dall'ascolto ripetuto di "Origin of Simmetry" dei Muse, senza far mancare il trademark che distingue un brano dei DT da uno di una qualsiasi altra band. Il tributo ai Muse non si ferma qui, all'ascolto di "Never Enough" si rimane spiazzati dal riferimento neanche tanto velato a "Stockholm Syndrome", ma il brano ha una propria individualità che lo fa risaltare all'interno dell'album. Chiudono l'album due ottimi pezzi, la calda e coinvolgente "Sacrificed Sons" (liricamente ispirata dalla tragedia dell'11/9) che dopo una partenza rilassante, si tramuta in un brano ben ritmato, con un buon solo di synth da parte di Rudess, e l'immancabile suite finale "Octavarium", più di venti minuti tributari dei grandi gruppi progressive anni 70, Pink Floyd, Jethro Tull e Rush su tutti.

Un riflessione è dovuta dopo l'ascolto di questo album : qualcosa di strano si sta movendo negli States. Se si pensava che le svolte "nu-metal" degli Slayer e dei Metallica (ancora stento a riconoscere in St.Anger qualcosa partorito da Hetfield e soci) fossero delle mosche bianche nella scena heavy statunitense, ascoltando Octavarium bisogna ormai riconoscere come l'influenza di SOAD, Slipknot et similia abbia profondamente rivoluzionato il modo di concepire la musica nei gruppi metal oltreoceano,anche se con risultati diversi. Infatti, se l'ascolto di St.Anger ha lasciato molti con l'amaro in bocca, bisogna invece riconoscere che certe sonorità messe in mano ai Dream Theater producono dei risultati molto interessanti, magari modificando un minimo il loro sound, senza per questo stravolgerlo più di tanto. In definitiva, consiglio a tutti gli ascoltatori di metal, fan dei DT o meno, di dare una possibilità ad Octavarium, perché si tratta di un disco variegato, dalle mille sfaccettature, che può soddisfare i gusti di molti.




Tracklist
The Root Of All Evil
The Answer Lies Within
These Walls
I Walk Beside You
Panic Attack
Never Enough
Sacrificed Sons
Octavarium

- Intervista ai Dream Theater (2007)
- Sito Ufficiale Dream Theater





DarkRainbow, 07/07/05
(Se vuoi scrivere un commento all'autore della recensione: spreka@aliceposta.it)


Indice delle news | Indice delle recensioni | Indice delle interviste

RECENSIONI Musica
INTERVISTE
NEWS
EMERGENTI

CHAT Community
FORUM
ANNUNCI
PENSIERI
COMUNITA'
CREAZIONI
LINKS
NEWSLETTER
CONTATTI
  KDCOBAIN.IT - Vietata la riproduzione dei contenuti senza il consenso della webmaster [online dal 16 dicembre 2000]