[recensione] Dufresne - Atlantic (2006)
[etichetta:
V2]
Dufresne - Atlantic
Un debutto col botto si potrebbe definire questo album dei Dufresne.
Il sound è quello della tradizione punkrock del nuovo millennio,
ovvero muri di chitarra e riff frentici che si sposano con continui
cambi di ritmo, stop'n'go e una componente emo, farcita di urla
in stile hardcore. Tutto questo supportato dalla produzione di David
Lenci (One Dimensional Man, Blonde RedHead) e Darian Rundall (Yellowcard,
Pennywise). Sonorità quindi aggressive quelle di "Atlantic",
ma talvolta votate alla melodia e sicuramente ben strutturate.
Sei brani in italiano e cinque in inglese cercano di accontentare
sia il pubblico nostrano che quello internazionale proponendo temi
introspettivi e di riflessione. Lontani dal punk commerciale dei
Finley, i Dufresne si impongono grazie a pezzi come "Root is
flower that disdain fame" o "Readymade complaints"
dove il punkrock si tinge di metal. Più schizofreniche le
ritmiche di "Fashion kills romance", dove lo screaming
si fa incessante e ossessivo.
Cinquanta minuti di pura scarica di adrenalina che si basa sull'intensità
dei testi e l'energia del songwriting che non lascia un attimo di
quiete. "Atlantic", con la sua frenesia e la sua immediatezza,
seppur sia un debutto, si impone già come uno degli album
più interessanti del panorama punkrock di quest'anno.
Tracklist
01. Nexiest lucies
02. Root is a flower that disdain fame
03. Baba Yaga
04. Un lungo sacrificio
05. Readymade complaints
06. Fashion kills romance
07. Opera
08. Under pressure...you retract!
09. Un fuoco dentro
10. Siamo tutti illusi di esere nel giusto
11. A word that rimes with shame
- Intervista
ai Dufresne
- Sito Ufficiale
Dufresne
- Sito Ufficiale
V2 Records
Nicolò, 13/10/06
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all'autore della recensione: nick@kdcobain.it
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