[recensione] Ear - Asfodeli da conservare (2009)

Ear - Asfodeli da conservare
E’ uno stile dalle tinte ad acquarello quello disegnato dal trio faentino degli Ear. Il loro sound prettamente acustico sembra incarnare il new acoustic movement di Kings of Convenience o Badly Drawn Boy ma in una veste più mediterranea. Le due chitarre acustiche e il violino sono gli elementi strumentali che servono a tratteggiare gli undici brani presenti in “Asfodeli da conservare”. Un sound minimalista che descrive paesaggi intimisti dal sapore malinconico. “Senza Mollica” inquadra questo scenario mentre “Cose” si apre a colori più solari grazie anche alle ritmiche più sostenute.
“Asfodeli da conservare” è un concentrato di poesia che dal folk al pop trasporta l’ascoltatore in una dimensione sospesa nello spazio, regalando attimi di quiete che concilia i pensieri. “Mia di me” ricorda molto il duo acustico norvegese sopra citato anche se con una melodia che risponde ai canoni della melodia italiana. L’armonia e l’intesa tra chitarre, violino e voce regala undici perle acustiche che non lasceranno insoddisfatti gli amanti di questo genere.
Tracklist
1. 5 Minuti
2. Uscire Di Qui
3. Mia Di Me
4. Ame Dorme
5. Hic Et Nunc (Capo Mannu)
6. Senza Mollica (Herbamate)
7. Cose (La Mia Altalena)
8. Tra Oceano E Cielo Lo Spazio Della Musica
9. L'Unico Modo Che Ho Di Chiamarti
10. Portami Con Te, Trascinare
11. Incontrastato
- http://www.idea4usonly.com/ear/
Nicolò, 01/05/10
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