[recensione] Early Day Miners - Offshore (2006)
[etichetta: Secretly
Canadian]
Early Day Miners - Offshore
Chi muove i fili di questo progetto è Daniel Burton, artista
riservato ma dal grande talento già noto ai più attenti
con la sua precedente formazione dal nome Ativin. Gli Early Day
Miners sono la sua nuova formazione in piedi dal 2001 e così
prolifica da sfornare circa un album all'anno. Lo stile degli Early
Day Miners è molto particolare, si tratta di lunghi brani
dal forte impatto emotivo alcuni strumentali altri cantati, in puro
stile post-rock. Diverse sono le presenze rubate all'emisfero indie,
come Amber Webber dei Black Mountain o Johnathon Ford degli Unwed
Sailor.
"Offshore" è un concentrato di atmosfere cupe
come quelle narrate nella lunga overture strumentale "Land
of pale saints" o rarefatte come quelle sapientemente riprodotte
dai giochi di chitarra di "Sand rerival". Cocteau Twins,
My Bloody Valentine rivivono nello stile di questa band che mette
a frutto tutta la sua esperienza accumulata con i progetti precedenti.,
dando vita ad un disco ancora più intenso dei suoi predecessori.
Retaggi dark si scorgono qua e là ricordando a tratti le
sonorità di Nick Cave mischiate al post-rock dei Tortoise,
dei quali John McEntire è stato chiamato al missaggio. "Offshore"
è un disco profondamente emotivo, che descrive scenari malinconici
ma potenti nella loro maestosità, un album che conquisterà
i fans del post-rock arricchito dalla presenza di personaggi più
o meno noti in questo genere.
Tracklist
Land of Pale Saints
Deserter
Sans Revival
Return of the Native
Silent Tents
Hymn Beneath the Palisades
- http://www.earlydayminers.com/
- http://www.secretlycanadian.com/
- http://www.promorama.it
Nicolò, 07/09/06
(Se vuoi scrivere un commento
all'autore della recensione: nick@kdcobain.it
)
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