[recensione] Extra Golden - Ok-Oyot System (2006)
[etichetta: Thrill
Jockey]

Extra Golden - Ok-Oyot System
"Ok oyot" è una frase tipica dei percussionisti
Luo, antico popolo di origine kenyota. Vuol dire "Non è
facile", "è proprio dura", un'espressione
frequente quanto un intercalare soprattutto nella musica suonata
dal vivo. La adattano al concetto di sistema, in un atto di denuncia
più o meno esplicita alle contraddizioni della società
keniota, gli Extra Golden, nati dalla collaborazione tra due artisti
di punta della scena rock di Washington D.C., Ian Eagleson e Alex
Minoff dei Golden, e due musicisti dell'Orchestra Extra Solar Africa,
dal nome impronunciabile quanto fondamentale nell'Africa Australe,
Otieno Jagwasi eOnyango Wuod Omari.
Sei brani e cinquanta minuti di musica per ribadire i punti di contatto
tra rock e musica etnica. Che poi a dirla tutta il benga, genere
musicale africano per molti versi simile alla rumba che ha letteralmente
rapito i due musicisti americani, risulta oggettivamente molto più
affine al rock piuttosto che alla musica world nell'accezione più
generale. "Ilando gima onge" con quelle chitarre rievocative
che si incastrano nella malinconica melodia intonata da Otieno.
La strumentale "It's not easy" è una riedizione
folk-blues del benga dalla struttura post-rock, lungo sette minuti
e ultradilatato. La title-track invece suona come la risposta africana
ai Mano Negra, fresca ed estiva da party reggae in spiaggia, a dispetto
dai contenuti del testo, tra cori e azzeccatissimi intrecci di chitarre
sincopate.
"Osama Rach" è il grido di rabbia contro i due
eterni rivali. "Chiedo al presidente Bush e a Osama perché
debbano uccidere gente innocente quando basterebbe uccidersi a vicenda".
Soffusa, leggera, apprezzeranno certamente gli assidui frequentatori
di nightclub che seguono le numerosissime serate dei due-Golden.
Il blues decadente di "Tussin and fightin'" è forgiato
su un'impalcatura soul da un riff acido e distorto degno dei Primal
Scream, , che sembra rubato al Beck degli albori si innescano evanescenti
assoli che sfumano lasciando spazio alle percussioni dei due kenioti.
Onestamente eccessivi i dodici minuti conclusivi di "Njajondere",
gli amanti del genere la apprezzeranno forse più degli altri
cinque brani, ma per chi non è abituato a vibrazioni del
genere, arrivare in fondo è impresa ardua.
Tracklist
1 Ilando Gima Onge
2 It's not easy
3 Ok-Oyot System
4 Osama Rach
5 Tussin and fightin'
6 Nyaondere
- Sito Ufficiale
Thrill Jockey
- Sito Ufficiale
Promorama
piero.m, 15/09/06
Indice
delle news | Indice
delle recensioni | Indice
delle interviste
|