[recensione] Fiub - Ciubirismeicheuan (2006)
Gli assolati deserti della death valley americana rivivono in questo
disco della band bergamasca formata da Gabriele Ferreri e Pierangelo
Mecca. Dopo il successo dell'ep "Brown Stripes", i Fiub
sono tornati con un album intero che parte dal rock'n'roll e arriva
fino allo stoner fatto di chitarre compresse e riff incessanti.
Il titolo dell'album ricorda l'inglese fasullo di alcuni brani di
Celentano.
Un rock sporco quindi quello dei Fiub, che attinge prepotentemente
dalla tradizione garage/rock'n'roll di Detroit, adeguatamente rivisitata
in versione più moderna , costellata di melodie molto orecchiabili
come quelle di "New Blues" e di "Pipou" che
ricorda tranquillamente alcuni brani dei Queens of the stone age.
Lo stesso succede ascoltando "2'nd lady" mentre la lunghissima
"Suicide Booth 10:00" suona come un omaggio agli anni
70.
Il leit motif stoner avvolge la maggior parte dei brani qui presenti
compreso "Vortice", che ruggisce vocalmente come un pezzo
grunge. "Clocks" chiude il disco con una partita di ping
pong che introduce un pezzo lento e striato di psichedelica, grazie
all'impiego di synth e della voce di Martina Togni. "
Ciubirismeicheuan"
è una piacevole conferma per una band che anche dal vivo
sta riscuotendo molto successo.
Tracklist
6L6
Slowly Wind
1st lady
New blues
Pipou
Suicide Booth
2nd Lady
Vortice
Clocks
- Recensione
di 'Brown Stripes ep' (2004)
- Sito Ufficiale Fiub
- Sito Ufficiale
Jestrai Records
Nicolò, 05/06/06
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