Foo Fighters - In your honor nuovo new last ultimo cd album
[recensione] Foo Fighters - In your honor (2005)
Quale modo migliore per festeggiare i dieci anni di attività
di una band, se non quello di regalare al mondo intero un nuovo
disco doppio per un totale di 20 brani? I Foo Fighters sono una
delle band che ha dato slancio al rock in questa decade di carriera,
con le proprie incursioni punkrock ma anche con quelle melodiche
altamente evocative. Il genio e l'estro di Dave Grohl sono ormai
noti a chiunque, dato che tra progetti da lui firmati e presenze
come ospite in innumerevoli dischi, lo abbiamo visto all'opera su
ogni fronte. Ma questa volta l'ex batterista dei Nirvana ha dato
fiato ad una delle prove sicuramente più ambiziose della
sua vita (come dice lui stesso), ovvero quella di pubblicare un
album doppio, che comprendesse un lato rock elettrico ed uno acustico
intimista.
Ebbene, anche questa volta Grohl c'è riuscito. L'idea iniziale
era quella di 40 brani ma poi la scelta è caduta su 20 pezzi,
e che pezzi! Il primo dei due cd, quello elettrico, inizia con una
title-track in puro stile Foo Fighters con un potente crescendo
di voce e chitarra e l'ingresso, solo a metà pezzo, della
batteria. L'energia prosegue in "No way back" dove melodia
e carica punk vanno di pari passo. Il singolo "Best of you"
sfodera un romanticismo delizioso, ben equilibrato tra melodia e
rock. Ma sono tanti i pezzi degni di nota, come "DOA",
"The last song" o la ballata "The deepest blues are
black". Ognuno dei dieci brani elettrici porta con sé
tutta l'esperienza maturata fino ad ora, proponendo uno stile sempre
più affinato fino alla traccia "End over end" che
chiude questo primo cd.
E per chi era già pronto a scrivere "ecco un altro
disco fotocopia dei Foo Fighters", arriva la sorpresa, un secondo
disco interamente acustico che ci svela un'anima che i Foo Fighters
ci hanno mostrato solo in piccole dosi nei precedenti quattro lavori.
Sono dieci i pezzi che descrivono un'atmosfera intima, onirica,
splendida, aperta dagli arpeggi di "Still" e dalla sua
melodia malinconica e sussurrata. I toni diventano meno cupi con
"What if I do?" che inizia a collaudare un motore folk
che funzionerà a massimo regime nella ballata "Another
Round" e in "Miracle" [che vede la presenza di John
Paul Jones (Led Zeppelin) e Petra Hayden]. "Friend of a friend"
non può non ricordare con nostalgia i Nirvana, ma una vera
e propria perla rara è sicuramente il brano jazz-bossanova
"Virginia Moon" dove la voce di Dave si fonde con quella
di Norah Jones.
"Cold in the sun" è un perfetto brano alla Paul
McCartney, cantato dal batterista Taylor Hawkins mentre "Razor"
chiude questo secondo cd così come era iniziato, ma questa
volta con l'aiuto di un altro amico, ovvero Josh Homme. "In
your honor" è un album che profonde quelle emozioni
alle quali i Foo Fighters ci hanno abituato in questi ultimi 10
anni di successi. Un lavoro che affascina dalla prima all'ultima
nota con la sua straordinaria energia rock ma anche con la magia
che straspira da un nuovo punto di vista, quello acustico.
Tracklist
Disc 1
In Your Honor
No Way Back
Best Of You
DOA
Hell
The Last Song
Free Me
Resolve
The Deepest Blues Are Back
End Over End
Disc 2
Still
What If I Do
Miracle
Another Round
Friend Of A Friend
Over 'N' Out
On The Mend
Virginia Moon
Cold Day In The Sun
Razor
- Recensione
di 'One by One'
- Sito
Ufficiale Foo Fighters
- Sito
Ufficiale Italiano Foo Fighters
- Forum
Ufficiale Italiano Foo Fighters
Nicolò, 19/06/05
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