Futureheads - Futureheads the futurhead nuovo new last ultimo cd album
[recensione] Futureheads - Futureheads (2004)
Ecco una di quelle band per le quali gli inglesi vanno in visibilio
già dall'uscita del primo singolo. I Futureheads sembrano
usciti da un frullatore di generi, ma proprio il loro mix coinvolgente
rende degna di nota una band che forse di nuovo non ha nulla. Un
po' di brit-pop, un po' di sound anni 80 e tanto post-punk sulla
scia dei Gang of Four rendono i Futureheads una band piacevole grazie
ai ritmi incalzanti e al modo di cantare in stile Mark Hollis dei
Talk Talk. Le melodie sono quelle che solo gli inglesi ormai sanno
creare, e che molto probabilmente hanno ormai nel loro DNA. Le sonorità,
nella loro semplicità, sono tutte da ballare da "Robot"
a "Decent days and nights", ma le influenze ci sono tutte
da David Bowie ai più recenti Interpol.
L'album omonimo dei Futureheads saltella con i propri ritmi veloci
e le chitarre riverberate, creando brani geniali come "Meantime"
e "The City is here for you to use", sfoderando una freschezza
nel songwriting davvero disarmante, quasi come una band già
navigata. "Carnival kids" e "First day" regalano
momenti punkrock puramente anni 80 mentre "He knows" gioca
con le distorsioni tra stop and go e fraseggi che conquistano al
primo ascolto. "The futureheads" è un disco vibrante,
che fonde stili e generi diversi in maniera piacevole e divertente.
Tracklist
1 Le Garage
2 Robot
3 A to B
4 Decent Days and Nights
5 Meantime
6 Alms
7 Danger of the Water
8 Carnival Kids
9 The City Is Here for You to Use
10 First Day
11 He Knows
12 Stupid and Shallow
13 Trying Not to Think About Time
14 Manray
- Sito
Ufficiale Futureheads
Nicolò, 16/09/04
(Se vuoi scrivere un commento
all'autore della recensione: soundtrack@aliceposta.it
)
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