[recensione] Hellzapop - Finchè la luce è accesa (2010)
[etichetta: Discipline]
Hellzapop - Finchè la luce è accesa
Per tutti gli amanti dell’electro pop di qualità made in Italy, i nomi di alto livello in Italia sono molti. Il disco di Hellzapop nasce da un’idea di Luca Urbani al quale Davide Cappelletti in arte Hellzapop fa ascoltare le sue produzioni strumentali. Da qui si riunisce il meglio degli artisti che hanno contribuito a unire la melodia italiana a sonorità electro come Garbo, Lele Battista, Mao , e altri artisti come Aua, Masatomo e Sarah Stride. I dieci brani di “Finchè la luce è accesa” descrivono scenari diversi, rarefatti, dove i sintetizzatori fanno da padroni come in “Non c’è odio”.
Molti sono i pezzi degni di nota, da “Vento portami via” a “Bevo sakè” che vede la voce di Aua aprirsi alla melodia più pop. Psichedelica la intro di “La notte delle stelle di plastica” che vede la partecipazione di Mao. “Finchè la luce è accesa” è un disco che sulla base strumentale di Hellzapop prende forme diverse in base allo stile dell’artista che canta il brano in questione. Un disco eterogeneo ma solido nelle proprie intenzioni e che si avvale dell’esperienza di artisti di grosso calibro.
Tracklist
01 - Vento portami via
02 - Bevo saké (feat. Aua)
03 - Non c'è odio (feat. Luca Urbani)
04 - Verdegoccia (feat. Masatomo)
05 - Amore su strade (feat. Garbo / cori: Alberto Styloo)
06 - La notte delle stelle di plastica (feat. Mao)
07 - Fiore di bacca
08 - Metallo pesante (feat. Sarah Stride)
09 - Trasparente (feat. Lele Battista)
10 - Finché la luce è accesa
- Sito Ufficiale Hellzapop
- http://karusonet.com/
Nicolò, 09/06/10
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