[recensione] Hogwash - Half untruths (2006)
Hogwash - Half untruths
A tre anni dal loro precedente lavoro dal titolo "Atombombproofheart",
gli Hogwash tornano a proporre il loro stile indie-rock raffinato
farcito di chitarre sempre in bilico tra suoni cristallini e distorsioni
poco accennate, tutto ben strutturato tra melodie accattivanti e
momenti di vera poesia. La ricercatezza della scrittura si può
assaporare in ogni brano, tra continui cambi di ritmo e spunti rock'n'roll
come quelli di "Fools do pay".
Ma gli ottimi pezzi sono molti in questo lavoro, come ad esempio
"Crude" dove la batteria sincopata fa da perfetto tappeto
ad atmosfere soffuse ma coinvolgenti. A tratti gli Howwash ricordano
gli Yuppie Flu come ad esempio nella ballata acustica "Red
heart shaped petal". Collaborazione d'eccezione quella di Alberto
Ferrari dei Verdena che ha svolto un ruolo di regia nella registrazione,
senza però influire sulle scelte compositive.
Continuando nella rassegna dei brani è impossibile non citare
"I see you" che con le sue malinconiche atmosfere regala
a questo lavoro una dimensione più cupa, riequilibrata subito
dopo dalla più solare "Mend my ways". Sono tante
le anime che compongono quest' ultimo lavoro degli Hogwash, che
evidenzia ancora una volta quel talento compositivo che li proietta
ad alti livelli di competizione internazionale.
Tracklist
1) Bikeride
2) Crude
3) Red heart shaped petal
4) My dear December
5) Fools do pay
6) Holes in my maps
7) Weak brother
8) I see you
9) Mend my ways
10)Goodbye letters
11)As a day
12)Thomas ross j.r
13)Me and the half untruths I & II
- Sito Ufficiale
Hogwash
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Urtovox
Nicolò, 25/09/06
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