[recensione] Hyride - Percezioni (2006)
Hyride - Percezioni
Per riassumere la musica degli Hyride, non cè miglior
definizione di quella che loro stessi forniscono sul sito ufficiale
del gruppo: una solida base rock che si evolve nella folle
nube sintetica. Lelettronica è infatti il principale
ambito di sperimentazione per questa band di Siena.
Percezioni, primo album del gruppo, arriva dopo un
demo e una serie di concerti e partecipazioni a festival musicali
in tutta Italia. Da notare subito il buon lavoro svolto in fase
di missaggio, ancora più evidente in un disco come questo
in cui ogni brano prevede una vasta gamma di tracce e di effetti
sintetici. Lalbum si apre con pezzi molto orecchiabili come
Neanche Un Po e La Noia, in cui strumenti
ed effetti si fondono dando origine a melodie elaborate e originali,
con risultati sempre più convincenti fino a "Uomini
Caduti". Buoni i testi, tutti in italiano, cantati però
senza sostanziali variazioni (daltra parte quando la voce
cambia diventa sorprendentemente simile a quella de Le Vibrazioni
- basta ascoltare il ritornello di Audaces Solum per
farsi unidea).
Purtroppo alla lunga proprio questa monotonia comincia a pesare
sul risultato, soprattutto quando viene meno anche lispirazione
delle escursioni sintetiche, che scadono in ritmi quasi da disco-music
(Sit-Com e Senza Sapere), rendendo questo
ambizioso progetto degli Hyride riuscito solo in parte, ma comunque
promettente.
Tracklist
01. Neanche Un Po
02. La Noia
03. Audaces Solum
04. Percezioni Notturne
05. Uomini Caduti
06. Sit-Com
07. Il Tratto
08. Senza Sapere
- Sito Ufficiale
Hyride
- Sito Ufficiale
Videoradio
David, 16/06/06
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