[recensione] Jawbone - Hauling (2006)
[etichetta: Loose
Music]
Jawbone - Hauling
Dietro lo pseudonimo di Jawbone si nasconde Bob Zabor, un blues-man
deccezione che ha il ritmo nel sangue, un one man band daltri
tempi, che interpreta il blues nella maniera più lo-fi possibile,
con laiuto della sua armonica e della slide-guitar. Hauling
è un album per così dire monocorde ma tuttaltro
che noioso. La scelta del blues lo-fi è una sorta di piacevole
revival, dovuto forse anche al grande successo dei White Stripes
che con le loro ritmiche strappate a questo genere hanno creato
innumerevoli proseliti.
Jawbone però non si accosta al duo di Detroit ma ai blues-man
come John Lee Hooker. Tredici brani che da Dose of Powder
raccontano storie scomode, di vita vissuta e di riscatto. Pezzi
dalle ritmiche frenetiche come Bullcat e Drop
down low lasciano spazio anche al romanticismo di John
said e alle ballate come Trouble on my doorstep
e Chug a lug.
Gli amanti del genere apprezzeranno sicuramente questo nuovo disco,
che per il pubblico italiano potrebbe costituire una piacevole scoperta.
Un ottimo album eterogeneo nelle ritmiche e che trasmette buon umore,
ripercorrendo le origini del rocknroll in una versione
molto scarna proprio come le primissime registrazioni blues dellinizio
del secolo scorso. All want Jesus name chiude il disco
con un sapore country che non poteva mancare in un disco simile.
Tracklist
Dose of powder
Doney holler
Bullcat
Drop down low
Jump jump
John said
Low dang discount Jesus teenage blues
Trouble on my doorstep
Chug a lug
Saucy sauce
Window hatchet blues
Reap what you sow
All want Jesus name
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Jawbone
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Loose Music
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Promorama
Nicolò, 06/12/06
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