[recensione] The Jersey Line - Misery Club (2006)
The Jersey Line - Misery Club
Dalle ceneri dei Friday Star, nota band romana, rinasce come una
fenice il trio che ha regalato al panorama italiano un album avvincente
come "Defenceless". Dopo un EP i Jersey Line tornano a
proporre al pubblico quel punkrock votato all'emo che è ormai
un marchio di fabbrica anche se la fabbrica ha cambiato nome. La
voce di Gianni è facilmente riconoscibile e il songwriting
sembra crescere con il passare dei lavori e degli anni. "Misery
Club" è il primo disco sulla lunga distanza con il nome
Jersey Line e le aspettative tra i fan erano sicuramente molto forti.
L'ascolto dell'album regala come prima impressione una freschezza
ed una immediatezza molto spiccate, qualità che si compenetrano
subito all'ottimo impiego di melodie orecchiabili. Tutto questo
si può scorgere già dalle prime due tracce "The
Control" e Sabotage" che sfoggiano anche un avvincente
songwriting strumentale legato soprattutto al forte impatto emotivo
delle due chitarre che si intrecciano in ogni brano. "The Crime
song" suona come una lenta ballata dalla melodia come al solito
curatissima mentre "Love is suicide" ricorda lo stile
dei Get Up Kids.
"My failure" spezza la lunga sequenza di pezzi emo, gettandosi
più verso i ritmi di band come Editors e Maximo Park. Torna
la chitarra acustica nella intro di "Rise and fall" così
come in "Crossing line", mentre "Digest myself"
chiude il disco con un riff rubato a "Sunday Bloody Sunday".
"Misery Club" è l'ennesima ottima prova di questi
musicisti che hanno tutte le carte in regola per fare il botto anche
all'estero.
Tracklist
The Control
Sabotage
The Crime Song
A Letter Never Sent
Love Is Suicide
My Failure
Rise And Fall
Crossing Lines
Loud Eyes
Digest Myself
- Sito Ufficiale
Jersey Line
- Sito Ufficiale
Ammonia Records
- Sito Ufficiale
Wynona Records
Nicolò, 02/11/06
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all'autore della recensione: nick@kdcobain.it
)
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