[recensione] Kazamate - Una società di mostri (2006)
Kazamate - Una società di mostri
Il rock alternativo strappato alle ceneri del grunge non sembra
voler esalare gli ultimi respiri nel nostro paese, anzi, sono sempre
più le giovani formazioni che decidono di rievocare quelle
sonorità che hanno in un certo senso rivoluzionato il modo
di fare rock. I Kazamate sono l'ennesima prova che in Italia il
rock moderno fonda le sue radici nella città di Seattle,
anche se la lingua usata è spesso quella del nostro paese.
Se volessimo inquadrare lo stile dei Kazamate accostandoli ad un'altra
formazione nostrana, citeremmo sicuramente i Marlene Kuntz.
"Una società di mostri" è infatti un concentrato
di poesia ed energia, talvolta urlata ma spesso anche soffusa e
sussurrata e lo si nota già dal primo brano "Sempre
lo stesso" dove le atmosfere cupe e il raffinato songwriting
prendono forma. Le ruggenti chitarre disegnano all'occasione fraseggi
incessanti come quelli di "La resa dei conti" ma diventando
in un certo senso anche punk nella successiva "Sottovuoto".
Otto sono i brani che i Kazamate propongono in questa sorta di
EP allungato in cui la tensione emotiva avvolge ogni cosa, grazie
alle sue ritmiche martellanti e ad un cantato sempre in bilico tra
rabbia e melodia. "Una società di mostri" è
un ottimo biglietto da visita per questa band che se sfrutta al
meglio le sue potenzialità potrebbe raggiungere i livelli
dei Verdena.
Tracklist
Sempre lo stesso
La cagna
La resa dei conti
Sottovuoto
Lettere dal profondo
Altre mani
...L'animale
Una società di mostri
- Sito Ufficiale
Kazamate
- Sito Ufficiale
Videoradio
Nicolò, 05/11/06
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