[recensione] Kiddycar - Sunlit Silence (2009)
[etichetta: Rai Trade]
Kiddycar - Sunlit Silence
Presentati dalla BBC come una delle più interessanti realtà europee in ambito indie, gli aretini Kiddycar tornano sulle scene con un secondo album dal titolo “Sunlit silence” dopo l’acclamato debutto intitolato “Forget about”. Uno stile in bilico tra electro-pop, atmosfere oniriche alla Lali Puna ma anche retaggi francesi all’insegna degli Air, e una componente post-rock che suona come i Notwist. Quello dei Kiddycar è un sound molto coinvolgente, ancora più curato rispetto al debutto e che grazie a tracce come “Drop by drop” o “Hungry sky swins on the deep” trasporta l’ascoltatore in una dimensione spaziale originale.
La soave voce di Valentina Cidda contribuisce alla realizzazione di brani davvero evocativi basati su un songwriting molto delicato e studiato in ogni minimo dettaglio per affascinare l’ascoltatore tra atmosfere folktroniche e melodie di forte impatto emotivo. Non mancano violino, tromba e synth che coesistono in vari brani definendo una padronanza di scrittura da band già molto navigata. Un progetto interessante quello dei Kiddycar che avevano già saputo far apprezzare le proprie doti con il debutto e che oggi affinano ancora di più le loro armi di seduzione.
Tracklist:
- Drop By Drop
- You Save Me From Understanding More
- Shapeless Clocks
- IIfait Jour
- Another Life
- Shadow Butterfly
- Hungry Sky Swings On The Deep
- paper Rose
- C'est Dròle
- Your Last Hope
- Purple Fish Wedding
- Light Blue Sleep
- Recensione di 'Forget About' (2007)
- Sito Ufficiale Kiddycar
- Sito Ufficiale
Promorama
Nicolò, 19/12/09
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