[recensione] Le mosche da
bar - Alla canna del gas (2010)
[etichetta:
Ansaldi
Records]
Le mosche da bar - Alla canna del
gas
E’ stata forse la voglia di ritornare ragazzi, la
voglia di rivivere quelle emozioni sane che solo del buon rock, nudo
e grezzo, può darti a formare questo gruppo “ rockettaro festaiolo”.
Anni e anni di esperienza da un pub all’altro dell’underground
bolognese, hanno formato musicalmente e non solo tutti i componenti
della band. La loro musica è libera da ogni limitazione di genere,
suonare quello che si sente, divertirsi e far divertire è la cosa
fondamentale.
Ovviamente le influenza musicali si sentono
eccome, a partire dagli AC/DC, nella prima canzone “Non mi avrai” e
in “Non pensare che”, ai Guns ‘N’ Roses, in “Non c’è posto per te” e
in “Mai due volte”, passando per pezzi più lenti e melodici,
“Salvami” e brani più alternativi. Da notare una bella somiglianza
in “Lavorare per morire” con “Black No.1” dei Type o Negative.
Certamente questo album non ha niente di innovativo, la
composizione dei pezzi è molto semplice, ma questa è la volontà del
gruppo. I testi sono molto ironici però sanno trasmettere, in
maniera diretta, fatti e problemi della vita reale. VOTO: 6
Tracklist
1.Non Mi Avrai
2.Non Pensare Che
3.Non C’è Posto Per Te
4.Salvami
5.Vince Sempre Il Disordine
6.Sogni d’Oro
7.Sai Con Me
8.Mai Due Volte
9.Lavorare Per Morire
10.Nessun Premio
11.Non Posso Continuare
12.In Mezzo Alle Gambe
- http://www.myspace.com/lemoschedabar -
Sito
Ufficiale Ansaldi Records - Sito Ufficiale
Latlantide
Francesco, 24/09/10
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)
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