[recensione] Marigold - Divisional (2004)
Marigold - Divisional
Dopo tre demo e parecchie esibizioni live, questa formazione di
Chieti dà alle stampe il primo album contenente sette pezzi
ricchi di pathos. Il nome della band potrebbe fare pensare ad un
tributo ai Nirvana ma non è così, gli elementi della
band di Seattle si avvertono tra le righe ma non prepotentemente,
dato che le inclinazioni del sound dei Marigold si sposano più
felicemente con gli stili diversi di band come A Perfect Circle,
The Cure ed Helmet. Ed è proprio questa commistione di suoni,
uniti nel segno della malinconia e di atmosfere cupe, che dà
vita alle sonorità di questa band.
"The bodypart" apre il disco con i suoi riff sincopati
tipicamente alternative rock per poi abbandonarsi, a metà
canzone, alle note del piano e alla voce sussurrata di Marco Campitelli
che ricorda in certi momenti quella di Robert Smith. Più
orientato verso i desolanti paesaggi degli A Perfect Circle è
il pezzo seguente dal titolo "Melanine", mentre "Tried"
avvolge con i suoi potenti giri di chitarra di estrazione metal.
La struttura dei brani è sempre ben curata per mantenere
la tensione del mistero molto alta.
"Coercive" ha tutta l'aria di un pezzo grunge cantato
dal leader dei Cure, mentre "Divisional" chiude il disco
con i suoi suoni dilatati e gli incessanti fraseggi che esprimono
perfettamente disagio, tristezza e solitudine. Il tutto enfatizzato
anche grazie al cantato, che esprime tutta la passione dei Marigold
per la musica dark. "Divisional" è un disco che
evidenzia un ottimo talento compositivo ed anche un omaggio allo
stile dei gruppi che hanno molto probabilmente segnato la vita di
questi tre ragazzi.
Tracklist
1. the bodypart
2. melanie
3. tried
4. nada
5. coercitive mind
6. divisional
- Recensione
di 'Erotomania' (2007)
- Sito Ufficiale
The Marigold
- Sito
Ufficiale Black Desert Records
Nicolò, 12/07/05
(Se vuoi scrivere un commento
all'autore della recensione: nick@kdcobain.it
)
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