[recensione] Marsh Mallows - La fine del mondo (2008)
[etichetta: Banana
Records]
Marsh Mallows - La fine del mondo
Sono passati ormai dieci anni dall'esordio di questa band che ha
rivestito un ruolo importante per lo sviluppo dell'hardcore melodico
in Italia. Da allora lo stile è cambiato e dalle serrate
ritmiche californiane si è passati ad un rock ispirato ma
non meno frenetico. Quello che non ne ha risentito è senz'altro
l'ispirazione e l'approccio schietto e senza fronzoli. "La
fine del mondo" è un disco di rock tirato che scorre
veloce tra melodie accattivanti e una buona tecnica. I Marsh Mallows
disegnano uno spaccato delle loro esperienze ma anche di una realtà
che accomuna i giovani d'oggi.
Energia e grinta non hanno abbandonato le sonorità dei Marsh
Mallows di un tempo tanto da non lasciare tempi morti tra un brano
e l'altro. Da "I vitelloni" a "Un lunghissimo quarto
d'ora di prepotenza" si respira sano rock dove i racconti di
vita vissuta fanno da padroni. Il nuovo sound dei Marsh Mallows
difficilmente tradirà le aspettative dei fans che apprezzano
la band al di là delle etichette di genere. Un plauso va
infatti alla scelta della band di scegliere di rischiare e reinventarsi.
Tracklist
1. La fine del mondo
2.il lato migliore
3. non c'è
4. un lunghissimo quarto d'ora di prepotenza
5. niente per te
6. vitelloni
7. ntsi
8. la direzione del vento
9. solo e immobile
10.dentro la notte
11.sacre verità
12. il mondo delle favole
- Recensione
di 'Imperfect' (2005)
- Recensione
di 'Qualcosa di nessuno' (2003)
- Intervista
Marsh Mallows (2005)
- Intervista
Marsh Mallows (2003)
- Sito
Ufficiale Marsh Mallows
- Sito Ufficiale
Banana Records
Nicolò, 01/04/09
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all'autore della recensione: nick@kdcobain.it)
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