[recensione] Marti - Unmade beds (2006)
[etichetta: Green
Fog Records]
Marti - Unmade beds
Quando ho preso in mano per la prima volta questo cd e ho guardato
la copertina ho pensato: "ma è identico a Nick Cave!".
Voltando il cd sul retro mi sono accorto che anche i titoli dei
brani potevano tranquillamente essere di Cave e così ho inserito
il cd nel lettore, curioso di ascoltarlo. Come volevasi dimostrare,
anche la musica richiama quella del cantautore australiano, seppur
la voce non raggiunga quella baritonale di Nick ma si avvicini sicuramente
di più a quella di Mark Hollis o a quella di Dave Gahn se
non in "Bring me the head of".
Anche le atmosfere ricordano prepotentemente quelle intrise di dark
per le quali Nick Cave è diventato ormai un'icona, così
"God's thick gold wrist watch" apre il disco con il suo
pianoforte infestato dagli spettri e continua con una base elettronica
in "Buying things from your past". Il susseguirsi delle
tracce è molto piacevole all'ascolto data l'alternanza di
ballate e di incursioni elettroniche, come ad esempio quelle di
"No sundays" dove ritmiche electro si fondono con l'impiego
degli archi.
Il panorama cantautorale italiano si arricchisce di una band che
grazie al suo stile, seppur plasmato palesemente su quello di Nick
Cave, cattura l'attenzione dell'ascoltatore grazie alla sua scrittura
ricercata e a sonorità che incuriosiscono con il passare
degli ascolti. "Unmade beds" è un album autunnale
che si concilia perfettamente con le suggestioni paesaggistiche
proprie di questo periodo.
Tracklist
1. God's thick gold wrist watch
2. They're so small
3. Buying things from your past
4. Rose
5. Coming from
6. Sad girlfriend
7. Privilege
8. September in the rain
9. Bring me the head of
10. Walkout
11. No sundays
12. If you could see me now
- Sito Ufficiale
Marti
- Sito
Ufficiale Green Fog Records
Nicolò, 04/10/06
(Se vuoi scrivere un commento
all'autore della recensione: nick@kdcobain.it
)
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