[recensione] Mersenne - Stolen Dresses (2006)
Mersenne - Stolen Dresses
Nascono a Bologna nel 2002 e portano avanti la loro grande passione
per l'indie-rock ascoltando band come Pixies, Weezer, Death Cab
For Cutie e Pinback, fino ad oggi quando con orgoglio la Urtovox
li prende con sé facendo uscire il loro primo album "Stolen
Dresses" il cui sottotitolo potrebbe essere "Storie di
trentenni laureati fuori corso". Il leit motiv dell'album è
infatti quello di una generazione cresciuta con film quali "Clerks"
(a cui è dedicato anche un brano in questo disco) e Singles.
Una generazione che si trova a fare i conti con una selvaggia giungla
lavorativa fatta più che altro di precariato. "Stolen
Dresses" racconta questi problemi con solarità e con
tutta la semplicità del pop regalando dieci brani immediati,
freschi e altamente orecchiabili.
Oltre al brano sopracitato anche "There's a place" riveste
un ruolo di spicco all'interno del disco, grazie alla sua inclinazione
verso il college-rcok. "I can't stop" prende sicuramente
spunto dai Pixies mentre "Changing my plans" ricorda un
po' il songwriting degli Yuppie Flu. Ottimi i cambi di ritmo all'interno
dei brani contraddistinti anche da una buona alternanza tra suoni
puliti e distorti, questi ultimi usati come vere e proprie esplosioni
improvvise. "Stolen Dresses" suona come un disco estivo,
e sarà sicuramente utile a farci sopportare il freddo inverno
con il ricordo della brezza marina che abbiamo respirato l'estate
scorsa.
Tracklist
1) Clerks
2) Show my best
3) Theres a place
4) I cant stop
5) Changing my plans
6) A new brand
7) Steps
8) Directions
9) Wake up
10)So Blind
- Intervista
ai Mersenne (2006)
- Sito Ufficiale
Mersenne
- Sito Ufficiale
Urtovox
Nicolò, 26/10/06
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all'autore della recensione: nick@kdcobain.it
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