Moopo - The only word of my prayer nuovo new last ultimo cd album
[recensione] Moopo - The only word of my prayer (2004)
L'album di questo cantautore italo-canadese sembra essere nato
da una costola di Nick Drake. L'accostamento con l'autore di "Pink
Moon" è infatti inevitabile ascoltando le melodie di
brani come "Around the world" o "Up", ma Moopo
non si ferma allo stile acustico del suddetto artista, va oltre,
aggiungendo strumenti sotto la supervisione di Paolo Messere (Blessed
Child Opera), ed avvicinandosi alle atmosfere di David Sylvian unite
ad una componente effettistica di grande impatto.
"Tic Toc" svela risvolti intimi, così come "A
conversation (love me)", che rimarca l'approccio minimalista
di chitarra e voce. Ed è infatti proprio un machiavellico
gioco ad incastri tra poesia, minimalismo e introspezione, il leit
motiv dell'intero disco. Le corde accarezzate nella strofa di "The
rose" ricordano vagamente il suono dell'arpa, mentre un'anima
blues si affaccia timorosamente nel brano "When you fade the
light". Spesso due chitarre acustiche si intrecciano, come
nel brano "A weird feeling", arricchendo gli arrangiamenti
con suoni magici.
La traccia che dà il titolo all'album è interamente
strumentale, e tra riverbero e delay il brano assume una natura
post-rock pregevole. Tredici brani ricchi di pathos, vibranti di
malinconia e di esperienze di vita vissuta che riflettono sulle
note soffuse di chitarra, pianoforte e basso come una città
si rispecchia sul mare. "The only word of my prayer" è
il diario segreto di Moopo, sussurrato al pubblico attraverso una
soffusa ma coinvolgente veste musicale.
Tracklist
1 Flashing lights
2 Pimba cattiva
3 The view
4 Too much snow
5 Pimba buona
6 Escape song
7 Kill the moment
8 Paradise found
9 Starfish & crowns
10 Blue station
- Sito
Ufficiale Seahorse
Recordings
Nicolò, 04/12/04
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all'autore della recensione: nick@kdcobain.it
)
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