[recensione] Morose - La vedova d'un uomo vivo (2009)
[etichetta: Shyrec]
Morose - La vedova d'un uomo vivo
Dopo tre anni di assenza discografica da "On the back of each
day" la band di La Spezia torna con un nuovo disco questa volta
cantato interamente in italiano. Le sonorità non si sono
scostate di molto dai precedenti lavori, rincorrendo stili variegati
ma che abbracciano come leit motiv quello della malinconia più
cupa. Basta ascoltare "Ancora una parola" per capire che
le intenzioni della band sono sempre orientate verso scenari plumbei
che ricordano i brani più oscuri di Nick Cave ma anche il
folk può oscuro dei Black Heart Procession.
"La vedova d'un uomo vivo" già dal titolo mette
l'ascoltatore sulla strada cimiteriale più desolata, accompagnandolo
in un viaggio fatto di nenie sepolcrali ben scritte e suonate tra
il folk di "Jacques" alle orchestrazioni di "Elena
dalle candide braccia". Un disco che abbraccia una quiete quasi
irreale e che segna una nuova perla nella carriera dei Morose, evidenziando
una crescita stilistica rafforzata dalla scelta controcorrente dell'impiego
della lingua italiana.
Tracklist
Elena dalle candide braccia
Cantimplora
Intorno a una donna dai molti mariti
Ancora una parola
Il campo ha occhi, la foresta orecchi
Tu mhai detto
Un uomo perduto
Jacques
Lungo la strada
- Sito
Ufficiale Morose
- Sito Ufficiale
Shyrec
- Sito Ufficiale
Ribess Records
- Sito
Ufficiale Travelling Music
- Sito Ufficiale
Boring Machines
Nicolò, 19/06/09
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all'autore della recensione: nick@kdcobain.it
)
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