[recensione] Morrissey - Ringleader of the Tormentos (2006)
A 20 anni dall'uscita di "The Queen is dead" degli Smiths,
Morrissey pubblica il suo nuovo album solista, senza però dimenticarsi
di tutto il successo avuto in passato. Forse il troppo successo a
volta dà alla testa, ma anche se le scelte e i discorsi di
Morrissey come uomo a volte lasciano un po' a desiderare, Morrissey
come artista rimane comunque sulla cresta dell'onda. Il nuovo lavoro
è stato registrato in una catacomba di una chiesa di Roma,
già teatro di registrazione del grande Ennio Morricone, il
quale tra l'altro partecipa al disco con un suo arraggiamento nel
pezzo dal titolo "Dead God please help me".
L'album parte con arie arabe nel brano "I will see you in
far off places", che ricorda molto "Barbarism begins at
home" degli Smiths. L'amore, Dio e la morte sono i temi su
cui si basa il concetto del disco, e questi tre pilastri si avvertono
in ogni brano distintamente, sia nei testi che nelle atmosfere.
L'aria da crooner che Morrissey ha sfoderato negli ultimi anni viene
lasciata un po' da parte in questo disco, orientato più verso
il pop e il rock che guarda al passato. "In the future when
alls well" ricorda, almeno all'inizio, i giri di chitarra degli
Oasis e "The father who must be killed" scimmiotta il
periodo d'oro della sua storica band.
I ritmi diventano più rock e sostenuti in "On the streets
I ran" mentre "To me you are a work of art" incarna
la sua vena crooner. "Ringleader of the tormentos" è
sicuramente un buon disco che non può non entusiasmare i
fans di questo artista, ma la presenza di tante anime (da quella
più rock a quella più ancestrale e pseudo-operistica
di "At last I'm born") lasciano un po' a desiderare sull'omogeneità
di questo lavoro.
Tracklist
I will see you in far off places
Dear God. Please help me
You have killed me
The youngest was the most loved
In the future when all's well
The father who must be killed
Life is a pigsty
I'll never be anybody's hero now
On the streets I ran
To me you are a work of art
I just want to see the boy happy
At last I am born
- Sito
Ufficiale Morrissey
Nicolò, 25/03/06
(Se vuoi scrivere un commento
all'autore della recensione: nick@kdcobain.it
)
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