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[recensione] Muddy Fly - Boredom






Se devo omettere i miei gusti personali, posso senza alcuna esitazione affermare che "Boredom" dei Muddy Fly è davvero un bel cd.
La qualità tecnica di questo disco è di buon livello e la registrazione ottima per un gruppo emergente.
Il loro suono ha addirittura quel sapore di 'affermato', 'maturo', che di solito è assente nel primo disco di una band; non c'è nulla che stoni, nulla che risulti sgradevole, nulla che abbia un gusto neanche lontanamente acerbo.

Le idee della band si concretizzano nella rilevanza che assumono gli adeguati spunti chitarristici, nonchè le orecchiabili melodie. C'è spazio per avvincenti cambi di ritmo e accorgimenti stilistici che arricchiscono i brani di gradevole dovizia nei particolari.
Si avverte una singolare cura nella scelta dei suoni, sia nei nitidi puliti sia nelle poderose distorsioni ed inoltre l'aggiunta di effetti rende l'ascolto dei brani ancora più interessante.
Anche la voce è convincente nella sua devozione ad un genere rock come quello proposto.
I testi sono un altro punto forte: ben curati, fondono nella giusta misura malinconia, rabbia, nostalgia, paura, riflessione e introspezione.
Tutti i pezzi sono molto piacevoli, tra i 7 si distingue 'stoned', dal ritmo particolarmente avvincente (c'è qualcosa in questa canzone che mi ricorda l'atmosfera di Mellon Collie degli Smashing Pumpkins).
Molto felice anche la scelta di chiudere il disco con un pezzo acustico come 'Shame', oltremodo intenso.
Non condivido molto la scelta di mischiare pezzi in inglese e pezzi in italiano, c'è comunque da dire che a differenza di altri gruppi, i Muddy Fly riescono bene in entrambi casi.

Non si può che parlare positivamente di questo cd. C'è però qualcosa, un particolare che non me lo fa digerire del tutto.
Qualcosa che non mi lascia pienamente soddisfatta, che mi solletica i sensi ma non me li appaga.
Conoscevo i Muddy Fly come cover band dei Nirvana (sono stata a un loro live-tributo in aprile, e sono rimasta piacevolmente colpita : esecuzione impeccabile, intensità tangibile, mi hanno fatto assaporare grandi emozioni) sapevo che si ispiravano al grunge e quindi mi aspettavo sonorità nirvaniane.
Non è cosi' invece. Con il grunge graffiante, sporco, pungente, corrosivo, 'malato' (oserei dire) dei Nirvana non hanno nulla a che vedere. Il loro è il grunge pulito, caldo, e avvolgente dei Pearl Jam.
Anche la voce di Daniele, impostata benissimo, si ispira in maniera palese a quella di Eddie Vedder.
Quasi tutti i fan dei Nirvana apprezzano molto anche i Pearl Jam, in questo io credo proprio di essere una eccezione,ma non sono mai riuscita ad ottenere molto, a livello di sensazioni, ascoltandoli.
E purtroppo con questo cd è un po' la stessa cosa. Ma come ho già detto è qualcosa di assolutamente intimo, privato e personale, qualcosa che è legato al mio gusto e al mio modo di ascoltare la musica.
Quindi vi consiglio questo cd, perché sinceramente sono convinta che possa piacere a molti…e, per quanto riguarda il mio personale appagamento, mi regalerò (spero presto) altri live-tributo ai Nirvana by Muddy Fly :)



Tracklist:
1. My Spleen
2. Liver
3. Helpless
4. Stoned
5. Meteora
6. Come on
7. Shame

Per acquistare il cd, contattate il gruppo via email: MuddyFly@libero.it

- Scheda Del Gruppo
- Recensione di 'r_evolution'
- Sito Ufficiale


ilaria, 22/09/03


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